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L’affidamento a terzi di “servizi aggiuntivi” negli istituti e luoghi di interesse culturale ed artistico: parametri di qualificazione
SKU: 9910273009
Saracino Carla Maria
21,99 €

Nr. Pagine:
22
Formato:
PDF

Lo scritto ripercorre i passaggi argomentativi fondamentali del decisum della Corte di Cassazione, SS.UU. 27/05/2009 n. 12252, evidenziando come la portata significativa della pronuncia attenga all’ascrizione dell’affidamento dei servizi aggiuntivi alla categoria della concessione di servizi ed alla riconduzione della fattispecie di affidamento in oggetto alla nozione di servizio pubblico in senso soggettivo, sia sulla base degli indici di riferimento individuati dalla dottrina, che sulla base della riconduzione dei servizi aggiuntivi all’attività di valorizzazione dei beni culturali, nonché sulla ravvisabilità in essi del requisito della doverosità. Tale indagine qualificatoria è posta a monte della risoluzione dei conflitti di giurisdizione e dell’individuazione del regime giuridico applicabile alla fattispecie. L’A. rileva la perdurante centralità di tale prospettiva di indagine fondata su una qualificazione del subiectum iuris, la quale assume autonomo rilievo ai fini della determinazione delle conseguenze disciplinari.

The paper retraces the fundamental argumentative steps of the judgment of the joint sitting of the divisions of the Court of Cassation, 27/05/2009 no. 12252, underlining that the importance of the judgment relates to the inclusion of the assignment of additional services to the category of utility service concession, as well as to the inclusion of the above-mentioned assignment in the concept of public service in a subjective sense. This inclusion is based on the reference indexes provided by legal theorists, on the attribution of additional services to the activity of enhancement of cultural heritage, and on the identification within them of the requirement of duty. This qualifying research is essential to solve conflicts of jurisdiction as well as to identify the legislation applicable to the case. The author underlines the persisting centrality of this viewpoint based on a qualification of subiectum iuris, which becomes fundamental in order to determine disciplinary consequences.