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La centralità del dialogo preventivo tra Fisco e contribuente nella disciplina del Patent
SKU: 9917390004
Strianese Loredana
21,99 €

Nr. Pagine:
22
Estratto Rivista

Diritto e processo tributario 3/2017

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La ricerca e il potenziamento degli asset intangibili sono attività funzionali alla crescita e allo sviluppo economico, di conseguenza, il legislatore italiano, mediante la previsione di una particolare misura di detassazione degli utili, ha introdotto nel nostro Paese un importante strumento di politica industriale e di tutela della base imponibile nazionale, conformandosi, peraltro, alle esperienze già maturate in altri Paesi europei tese a incentivare la ricerca e a valorizzare le c.dd. intellectual properties, attraverso il riconoscimento di agevolazioni di carattere fiscale. Piú specificamente, il Patent box consente il mantenimento dei beni immateriali in Italia e il rientro di quelli delocalizzati in atri Paesi, in sintonia con gli obiettivi di contrasto alla «pratiche fiscali dannose», che l’Ocse ha indicato nel piano di azioni del progetto Beps (Base Erosion and Profit Splitting), ove è manifestamente previsto che, negli interventi di riforma delle regole fiscali, sia data priorità alle esigenze di trasparenza e sia, inoltre, garantita un’attività economica sostanziale associata a regimi preferenziali. Con il presente contributo si intende offrire una disamina di tale regime agevolativo inquadrandolo all’interno del perimetro normativo che lo connota sia sul piano internazionanle sia su quello interno, ponendo particolare accento sul ruolo che il contraddittorio preventivo riveste nella definizione della misura di favore. Il regime legato al Patent box, come, del resto, anche il credito d’imposta, rappresentano le prime testimonianze concrete di una politica a favore delle imprese che fanno del valore aggiunto, della ricerca e, soprattutto, dell’innovazione la propria cifra distintiva all’interno del mercato. Strumenti che, invero, andrebbero potenziati e resi sempre piú accessibili, instillando cosí, maggiore fiducia nelle aziende innovative e, in particolare nelle Pmi.

The research and development of intangible assets are activities that are functional to economic growth and development. As a consequence, the Italian legislator, through the prevision of a particular measure of tax loss, has introduced in our country an important instrument of industrial policy and protection of the national tax base, conforming, however, to the experiences already gained in other European countries aimed at stimulating research and enhancing the c.dd. intellectual properties, through the recognition of tax incentives. More specifically, the Patent box allows the keeping of intangible assets in Italy and the return of those relocated to other countries, in line with the objectives of combating «harmful tax practices», which the OECD indicated in the project’s action plan. Beps (Base Erosion and Profit Splitting), where it is clearly foreseen that, in the reforms of the tax rules, priority is given to the requirements of transparency and a substantial economic activity associated with preferential regimes is also guaranteed. With the present contribution we intend to offer an examination of this facilitative regime, framing it within the normative perimeter that characterizes it both internationally and internally, placing particular emphasis on the role that the adversarial contradiction plays in defining the measure of favour. The regime linked to the Patent box, as, moreover, also the tax credit, represent the first concrete evidence of a policy in favour of companies that make the added value, research and, above all, innovation their distinctive character within the market. Tools that, indeed, should be strengthened and made more accessible, thus instilling greater trust in innovative companies and, in particular, in SMEs.

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