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Il tributarista alle prese con alcuni casi (emblematici) di jus superveniens può trarre qualche conclusione di ordine sistematico sulla questione degli effetti della norma sopravve
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Nr. Pagine:
63
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PDF

Partendo da alcuni casi giurisprudenziali esaminati, il lavoro approfondisce gli effetti intertemporali della norma processuale sopravveniente nel processo tributario ancora in corso. I giudici adottano più regole di diritto per stabilire se, nella successione delle leggi nel tempo, dare prevalenza agli effetti della norma successiva rispetto a quella precedente o viceversa. Sullo sfondo della questione vi è il principio di non retroattività, per cui la norma in vigore non può disporre per il passato, salvo casi eccezionali e nel rispetto della capacità contributiva. Come criterio risolutore del contrasto temporale tra le norme processuali emerge il principio del tempus regit actum, cui i giudici mostrano di ricorre con una certa preferenza, pure se nella sua applicazione si riscontrano non pochi equivoci ed inesattezze. In particolare il principio vincola il processo o il giudizio in atto al rispetto della norma in vigore al momento dell’adozione dei singoli atti processuali (è la “applicazione immediata”), ma non impedisce l’ultrattività della vecchia disciplina processuale rispetto agli atti compiuti nel suo vigore, che restano validi ed efficaci e pure riguardo agli atti compiuti non istantanei i cui effetti non sono esauriti. Lo stesso tempus regit actum applicato al processo ha delle varianti applicative significate se riguardato alla stregua dei “diritti acquisiti” ovvero del “fatto compiuto”. Il lavoro evidenzia l’omonimia con il principio del tempus regit actum che si applica invece alle norme procedimentali. I due principi sono tenuti distinti e si segnalano le criticità del criterio nell’ambito dei procedimenti tributari. Si approfondiscono, in particolare, i problemi posti dall’efficacia immediata della norma procedimentali nelle ipotesi di norme cd. parasostanziali. Il lavoro si concentra infine sull’instabilità fisiologica delle norme tributarie, anche quelle processuali, e sul deficit di certezza conoscitiva, cogliendo nell’inadeguatezza dei mezzi di produzione normativa tributaria la concausa del continuo e irrefrenabile ricambio normativo che rende ardua al giurista la concettualizzazione e sistematizzazione della materia tributaria. L’autore chiude domandandosi se sia il caso di iniziare a ragionare in terminidi stabilità e certezza dei diritti nei processi tributari in corso e rendere più ferma e resistente la posizione processuale anteriore del contribuente nel contrasto con quella posteriore.

Starting from some jurisprudential cases examined, the work explores the intertemporal effects of supervening norm of a process in the tax process still ongoing. The judges adopt more rules of law to determine whether, in the succession of laws in time, give preference to the effects of the rule later than the previous one, or vice versa. In the background of the matter is the principle of nonretroactivity, for which the rule in force is no capacity for the past, except in exceptional circumstances and in accordance with the ability to pay. Emerges the principle tempus regit actum how criterion for solving the temporal contrast between the processual rules which the judges show occurs with a certain preference, even if its application arises from many misconceptions and inaccuracies. In particular, this principle means that the current regulation should be applied in the process or in the individual judgment in place (it is the «immediate implementation»), but does not preclude the retroactivity of the old processual rules with respect to acts performed in its force, which shall remain valid and effective and as well concerning acts not instant made the effects of which are not exhausted. The same if regarded the same way as «acquired rights» or the «fait accompli.» The same tempus regit actum has some application variants depending on whether considered from the point of view of “acquired rights» or of the «fait accompli». It emphasizes the same name that exists between the processual principle and the principle tempus regit actum which applies to procedural rules. The two principles are kept separate, and they are signaled the criticalities of principle in respect of the tax proceedings. Are covered, in particular, the issues that the immediate effect of the procedural norm laid in the case of so-called rules parasostanziali. Finally the work focuses physiological instability tax laws, and even that processual, and the certainty deficit that follows, and it identifies as a contributory cause of the continuous and uncontrollable regulatory spare the inadequacy of tax legislation production vehicles, that identifies as a contributory cause of the continuous and uncontrollable regulatory spare which makes it difficult to the jurist conceptualization and systematization of tax matters. The author closes wondering whether it is appropriate to begin to think in terms of stability and certainty of rights in tax processes and make more stops and durable front processual position of the taxpayer in contrast with the rear position.

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