• +39 081 7645443
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ricerca Avanzata Ricerca Avanzata
PDFStampaEmail

Abstract Il lavoro illustra l’istituto del ricorso per saltum in cassazione e le ragioni della sua recente introduzione nel processo tributario. Ne esamina presupposti, limiti ed effetti. Rileva come l’attuale stato di sovraccarico di lavoro della Corte Suprema di Cassazione rischi di vanificare la funzione deflattiva che il legislatore si attende dalla estensione al processo tributario di questo tipo di ricorso. Prende atto delle iniziative legislative intese a risolvere i problemi della Corte Suprema ed evidenzia come, in materia tributaria più che in ogni altra materia, il corretto esercizio della nomofilachia anticipata possa svolgere una incisiva funzione deflattiva. Ciò in considerazione del fatto che i cc.dd. ricorsi seriali, oltre ad avere ad oggetto le stesse questioni (serialità oggettiva), quando si tratta di tributi periodici, hanno spesso come protagoniste le stesse parti (serialità soggettiva) che hanno stipulato il «patto di salto»: il contribuente e l’ente impositore (o chi per esso). Se questi hanno raggiunto l’accordo per conoscere illico et immediate quale sia la corretta disciplina dei rapporti tra di loro, presenti e futuri, si presume che intendano attenersi al verbo della cassazione nella vicenda in corso ed anche per il futuro, senza dover affrontare ogni volta un nuovo giudizio. La funzione deflattiva che può svolgere l’istituto in esame, però, richiede la precondizione che la Corte Suprema si pronunci sempre con autorevolezza e senza contrasti. Richiede quindi una seria riforma della gestione dei flussi processuali che attualmente soffocano il giudice di legittimità. Occorrerebbe innanzitutto che i ricorsi per saltum godessero di una corsia preferenziale per la trattazione immediata, il cui accesso potrebbe essere condizionato alla formulazione del quesito di diritto concordata tra le parti.

The legislative decree 24 september 2015, n. 156 forsees that the decisions made by the first instance tax court can be appealed directly against the Court of Cassation. This reform could be a valid instrument to speed up the course of trials and to reduce it’s numbers. But the Court of cassation as it is now, can not assimilate succesfully and promptly all the pending complaints, so there is a risk that the reform will exacerbate the problems of the supreme court rather than resolve them. Therefore it is necessary to have a serious reform regarding the judgment of legitimacy.

E-Book: Formato PDF Scaricabile

9916190003.pdf
Nr. Pagine
27
Formato
PDF