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The trans-atlantic trade and investment partnership and social rights: what kind of harmonisation?
SKU: 9917250008
AutoreBologna Silvio
15,99 €

Nr. Pagine
16
Estratto Rivista

Il diritto del mercato del lavoro 2/2017

Formato
PDF
Issn
1590-4911

The present work focuses on the negotiations of the trans-atlantic trade and investment partnership (henceforth TTIP) between the USA and the EU and its impact on the protection of social rights in Europe. In particular, the paper highlights the potential threats to the Marshallian paradigm of social rights in Europe arising from the TTIP, having regard to industrial relations and employment law. In fact, historically and legally speaking the EU Member States and the USA greatly differ from each other when protecting labour. In addition, in the field of labour justice the introduction of an Investor-State Dispute Settlement (ISDS) could jeopardise national sovereignty within labour issues, being possible that a multinational corporation submits a claim to international arbitration because of State action in the social field. In order to avoid a downward harmonisation, the work concludes by exploring the introduction of a labour chapter in the TTIP and its related “tools” (binding social clause, the respect of ILO conventions and TFUE provisions on EU external action).

Il presente lavoro analizza il processo di negoziazione del Trattato di libero scambio tra USA ed Unione Europea, il Trans-Atlantic Trade and Investment Partnership (c.d. TTIP), con particolare riguardo all’impatto che potrebbe avere sui diritti sociali nel vecchio continente. Più in particolare, l’articolo analizza i rischi di abbassamento delle tutele che il TTIP avrebbe su contrattazione collettiva e licenziamenti, facendo leva su un argomento storico-giuridico: infatti le culture giuridiche degli Stati membri dell’Unione, nonostante presentino a volte marcate differenze, differiscono dal modello individualistico e liberale del diritto americano. In relazione al contenuto del TTIP viene analizzata la clausola Investor-State Dispute Settlement (ISDS) che – ove recepita – consentirebbe ad una multinazionale di convenire in sede di arbitrato internazionale uno Stato a causa della legislazione lavoristica. In un’ottica de jure condendo, il presente contributo auspica l’introduzione di alcune misure volte a mitigare/neutralizzare l’impatto negativo del TTIP sui diritti sociali in Europa (clausola sociale, rispetto delle Convenzioni OIL e del TFUE).

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