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Riassunzione nell’avvicendamento di appalti e Jobs Act
SKU: 9915250003
Mutarelli Matteo Maria
33,99 €

Nr. Pagine:
34
Formato:
PDF
ISSN:
1590-4911

Lo studio affronta le principali problematiche relative alle disposizioni, previste in particolare nei contratti collettivi, finalizzate a garantire l’occupazione dei lavoratori impiegati negli appalti in caso di avvicendamento tra imprese appaltatrici (c.d. clausole di riassunzione). Dopo aver esaminato tipologie, presupposti applicativi e contenuti di tali clausole, il lavoro si sofferma, da una parte, sulla riconducibilità dei recessi per fine appalto alla disciplina dei licenziamenti collettivi e, dall’altra parte, sugli effetti che la riassunzione dei lavoratori in virtù di clausole sociali comporta sull’applicabilità di tale disciplina. L’A., in proposito, argomenta che a seguito dell’intervento dell’art. 7, comma 4-bis, d.l. n. 248/2007, l’instaurazione da parte del lavoratore del nuovo rapporto di lavoro costituisce un comportamento legalmente tipizzato quale manifestazione di una volontà risolutiva del precedente rapporto, con conseguente inapplicabilità alla fattispecie della disciplina dei licenziamenti. La seconda parte del saggio analizza le problematiche che emergono, per le clausole di riassunzione, dopo l’introduzione del c.d. «contratto a tutele crescenti», evidenziando in particolare le difficoltà applicative connesse al computo, per i lavoratori coinvolti in cambi di appalto, dell’anzianità di servizio ai fini della nuova indennità prevista per il licenziamento illegittimo.

The study addresses the main issues regarding the provisions, in particular contained in collective agreements, aimed at ensuring the employment of workers involved in service contracts in case of shift between contractors (so called rehiring clauses). After examining types, application requirements and contents of such clauses, the essay focuses, on the one hand, on the qualification of dismissals for the end of a contract as a collective redundancy and, on the other hand, on the effects that the rehiring of workers entails about the applicability of the discipline laid down for collective redundancies. The Author, in this regard, argues that following the intervention of article 7, par. 4-bis, Law Decree n. 248/2007, the establishment of a new employment relation constitutes a conduct legally typed as a manifestation of the will of the worker to end the previous employment relation, resulting inapplicability of the discipline of layoffs. The second part of the study analyses the problems that emerge, for rehiring clauses, after the introduction of so called «employment contract with growing protections», highlighting in particular the application difficulties related to the calculation, for the workers involved in shift between contractors, of the seniority needed to determine the amount of the new compensation for unlawful dismissal.

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