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Efficacia ed equità degli incentivi all’occupazione in Italia
SKU: 9915250006
Di Trolio Mariano
17,99 €

Nr. Pagine:
18
Formato:
PDF
ISSN:
1590-4911

Il contributo in oggetto, una volta delineata la “filosofia” della «riforma Poletti», descrive il sistema degli incentivi per le assunzioni attualmente a regime, ne individua i problemi più importanti e ne propone possibili aggiustamenti. Una soluzione avanzata va nella direzione della semplificazione e prevede la sostituzione degli incentivi esistenti, erogati sulla base di diversi criteri (età, sesso, appartenenza a categorie speciali), con un incentivo che ha alla base un unico criterio: la durata dello stato di disoccupazione. Così, nella prospettiva della “selettività ragionata”, che è la vera finalità del sistema degli incentivi, saranno agevolate le imprese che assumeranno coloro che si troveranno ad essere esclusi più lungamente dal mercato del lavoro, indipendentemente dall’età, dal sesso, ecc. Troverebbero in tale modo soluzione alcune evidenti distorsioni del sistema attualmente a regime, che creano non pochi problemi in termini di equità. Ad oggi, infatti, se un’impresa assume un soggetto iscritto, anche solo da un giorno, nelle liste di mobilità può accedere ai benefici della l. n. 223/91; se assume un giovane under-30, può scegliere di applicare i benefici connessi al contratto di apprendistato oppure, se il soggetto in questione è «svantaggiato», di utilizzare gli incentivi disciplinati dal d.l. n. 76/2013. Se un’impresa assume invece un soggetto che abbia compiuto i trent’anni e che, ad esempio, sia disoccupato anche da un anno e mezzo, non ha diritto a percepire alcun incentivo. Ciò determina una perdita di competitività soprattutto di quei soggetti che abbiano un’età compresa tra i trent’anni compiuti e i cinquanta non compiuti e che non abbiano un’anzianità di disoccupazione tale da farli rientrare nel target della l. n. 407/90 e che non appartengano a categorie speciali (lavoratori in mobilità). Il costo del lavoro per l’assunzione di tali soggetti è infatti molto superiore rispetto a quello dovuto per l’assunzione dei soggetti che sono invece destinatari delle varie tipologie di incentivo. Il sistema in vigore, oltre ad essere inefficace, è pertanto caratterizzato da una marcata iniquità che sarebbe urgente eliminare.

After delineated the “philosophy” of the «reform Poletti», the paper describes the system of incentives for recruitment currently in force, identifies the most important problems and proposes possible adjustments. A possible solution goes in the direction of simplification and provides for the replacement of existing incentives, granted on the basis of different criteria (age, sex, minority group special), with an incentive that is based on a single criterion: the duration of unemployment. So, in the perspective of «reasoned selectivity», that is the real purpose of the system of incentives, will be facilitated enterprises that will hire people who have been unemployed for more time regardless of age, sex, etc. Would find solution in this way some obvious distortions in the current system that creates many problems in terms of equity. In fact, if a company takes on a person entered, even by a day, in mobility lists can access the benefits of the l. no 223/91; if the company takes on a young under-30, it may choose to apply the benefits related to the apprenticeship contract or – if the subject in question is «disad vantaged» – may use the incentives covered by d.l. no 76/2013. On the other hand, if a company takes on a person who has thirty years that, for example, is also unemployed for a year and a half, it has no right to receive any incentives. This leads to a loss of competitiveness especially for those people who are between thirty and fifty years of age and have no seniority in unemployment that bring them within the target of l. n. 407/90 and that do not belong to special categories (workers in mobility lists). The cost of labor for the recruitment of such persons is much higher than that expected for the recruitment of those considered by the various types of incentive. The current system, in addition to being ineffective, is therefore characterized by a marked inequity that would be urgent to eliminate.

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