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L’autocontrollo aziendale secondo il sistema dell’H.A.C.C.P. applicato ai prodotti erboristici. Il d.lgs. n. 231/2017: il nuovo regime sanzionatorio per l’etichettatura alimentare

SKU: 9921399007
Autore:
Apicella Domenico
Estratto Rivista

Comparazione e diritto civile 3/2021

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2037-5662
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49,99 €

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Il 23 giugno 2018 è stato pubblicato in G.U. n. 144 il Decreto Legislativo 21 maggio 2018, n. 75 che regola la coltivazione, la raccolta e la prima trasformazione delle piante officinali, con il riconoscimento, di fatto, del ruolo dell’erborista. La normativa che regolava la coltivazione delle piante officinali era particolarmente risalente, trovando la sua fonte nella legge n. 99 del 1931 che con il provvedimento succitato, è stata abrogata. Il Consiglio dei ministri, in attuazione della legge sulla semplificazione, la razionalizzazione e la competitività dei settori agricolo e agroalimentare (l. 28 luglio 2016, n. 154), ha introdotto delle norme in materia di riorganizzazione delle competenze nel sistema di erogazione degli aiuti comunitari cui sono preposti l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) e il sistema degli Organismi pagatori riconosciuti, nonché di coltivazione, raccolta e prima trasformazione delle piante officinali. Il Governo ha proceduto ad aggiornare la norma in tema di piante officinali, redigendo uno schema di decreto legislativo riguardante la disciplina della coltivazione, della raccolta e della prima trasformazione delle piante officinali, a maggior ragione dato che sono circa 8 milioni gli italiani che scelgono di utilizzare piante o estratti o spezie dall’utilizzo in cucina per insaporire i propri piatti al mantenimento del benessere psicofisico. Nella Analisi di impatto della regolamentazione si dà atto di come il settore delle piante officinali ha registrato un notevole aumento della domanda di prodotti legate alla sfera della salute e del benessere (senza dimenticare gli sviluppi dell’industria del packaging innovativo); a fronte di ciò è stata registra una produzione interna che soddisfa solo il 30% del fabbisogno mentre il restante 70% delle erbe consumate in Italia proviene dall’estero. Il Testo unico in materia di coltivazione, raccolta e prima trasformazione delle piante officinali, fa proprie le conclusioni del Tavolo di filiera delle piante officinali, istituito nel 2013, e, tenendo conto delle normative europee, adegua la disciplina vigente dando un nuovo assetto al settore, in modo da favorirne la crescita e lo sviluppo e da valorizzare le produzioni nazionali, garantendo al contempo una maggiore trasparenza e conoscenza al consumatore finale. In particolare, il decreto fornisce, in primis, una nuova definizione di piante officinali, prevedendo altresì l’istituzione dei registri varietali delle specie di piante officinali, nei quali sono elencate le piante officinali ammesse alla commercializzazione e sono stabilite le modalità e le condizioni per la certificazione delle sementi; chiarisce, poi, in maniera inequivoca che la coltivazione, la raccolta e la prima trasformazione delle piante officinali sono considerate a tutti gli effetti attività agricole; disciplina la raccolta spontanea, in modo da evitare il depauperamento delle aree a questa destinate e da favorire una maggiore conoscenza delle stesse zone, delle piante e dell’ambiente in cui si sviluppano; stabilisce che, con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, deve essere adottato il Piano di settore della filiera delle piante officinali, che costituisce lo strumento programmatico strategico diretto a individuare gli interventi prioritari per migliorare le condizioni di produzione e di prima trasformazione delle piante officinali, al fine di incentivare lo sviluppo di una filiera integrata dal punto di vista ambientale, di definire forme di aggregazione professionale e interprofessionale capaci di creare condizioni di redditività per l’impresa agricola e di realizzare un coordinamento della ricerca nel settore; prevede, altresì, per le Regioni, la possibilità di istituire, nel rispetto della normativa dell’Unione europea, marchi finalizzati a certificare il rispetto di standard di qualità nella filiera delle piante officinali. Il testo ha ottenuto il parere favorevole del Consiglio di Stato, valorizza e tiene conto delle indicazioni delle Commissioni parlamentari competenti e delle osservazioni della Conferenza unificata, nonché, per la parte relativa all’istituzione di «Marchi collettivi di identificazione delle piante officinali» finalizzati a certificare il rispetto di standard di qualità nella filiera delle piante officinali, che costituisce una regola tecnica giacché prevede disposizioni la cui osservanza è obbligatoria de jure, del parere della Commissione europea.

On 23 June 2018 it was published in the Official Gazette n. 144 the Legislative Decree 21 May 2018, no. 75 which regulates the cultivation, harvesting and first processing of medicinal plants, with the recognition, in fact, of the role of the herbalist. The legislation that regulated the cultivation of medicinal plants was particularly dating, finding its source in the law n. 99 of 1931 which with the mentioned provision was repealed. The Council of Ministers, in implementation of the law on the simplification, rationalization and competitiveness of the agricultural and agri-food sectors (Law 28 July 2016, no. 154), has introduced rules on the reorganization of competences in the system of disbursement of community aid which are in charge of the Agency for disbursements in agriculture and the system of recognized paying organizations, as well as the cultivation, harvesting and first processing of medicinal plants. The Government has proceeded to update the regulation on medicinal plants, drafting a legislative decree scheme concerning the discipline of the cultivation, harvesting and first processing of medicinal plants, especially because that there are about 8 million Italians who choose to use plants or extracts or spices to use them in the kitchen to flavor your dishes and to maintain psychophysical well-being. The analysis about the regulatory impact acknowledges how the medicinal plant sector has recorded a significant increase in demand for products related to the sphere of health and well-being (without forgetting the developments in the innovative packaging industry); in the face of this, it has been recorded that an internal production satisfies only 30% of the needs while the remaining 70% of the herbs consumed in Italy come from abroad. The Consolidated Law on the cultivation, harvesting and first processing of medicinal plants, adopts the conclusions of the Table for the supply chain of medicinal plants, established in 2013, and, taking into account European regulations, adapts the current regulations giving a new structure to the sector, in order to favor their growth and development and to enhance national productions, guaranteeing, at the same time, greater transparency and knowledge to the final consumer. In particular, the decree provides, first of all, a new definition of medicinal plants, also providing for the establishment of varietal registers of the species of medicinal plants, in which the medicinal plants admitted to marketing are listed and the terms and conditions for seed certification are established; then it unequivocally clarifies that cultivation, harvesting and first transformation of medicinal plants are considered to all intents and purposes agricultural activities; it regulates spontaneous harvesting, in order to avoid the depletion of the areas intended for this and to encourage greater knowledge of the same areas, plants and the environment in which they develop; it establishes that, by decree of the Minister of Agricultural, Food and Forestry Policies, in agreement with the Permanent Conference for relations between the State, the Regions and the Autonomous Provinces of Trento and Bolzano, the sector plan of officinal plants for the supply chain must be adopted, which is the strategic programmatic tool aimed at identifying priority interventions to improve the conditions of production and first transformation of officinal plants, in order to encourage the development of an integrated supply chain from an environmental point of view, to define forms of aggregation professional and inter-professional capable of creating conditions of profitability for the agricultural enterprise and of coordinating research in the sector; it also provides the possibility for the Regions to establish, in compliance with European Union legislation, brands aimed at certifying compliance with quality standards in the medicinal plant supply chain. The text has obtained the favorable opinion of the Council of State, it enhances and takes into account the indications of the competent Parliamentary Commissions and the observations of the Unified Conference, as well as, for the part concerning the establishment of «Collective identification marks of medicinal plants» aimed at certify compliance with quality standards in the medicinal plant supply chain, which constitutes a technical rule as it provides for provisions whose observance is de jure mandatory, the opinion of the European Commission.

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