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I Collective Redresses nello spazio giuridico europeo: il Case Study irlandese alla prova della Dir. 2020/1828/UE. Prolegomeni ad una riforma in senso transfrontaliero

SKU: 9921299011
Autore:
Scarchillo Gianluca - Serafinelli Lorenzo
Estratto Rivista

Comparazione e diritto civile 2/2021

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2037-5662
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49,99 €

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Il contributo analizza la recente Dir. 2020/1828/UE relativa alle azioni rappresentative a tutela degli interessi collettivi dei consumatori collocandone il contenuto nell’attuale quadro dei diversi sistemi giuridici europei in materia. In particolare, viene condotta un’indagine sulla capacità di tale strumento di creare un’autentica armonizzazione tra le varie discipline statali. Per realizzare questo stress test, è parso opportuno analizzare l’ordinamento giuridico irlandese. Questo è caratterizzato da una radicata riluttanza nei confronti degli strumenti di tutela aggregata degli interessi superindividuali omogenei. Servendosi degli strumenti proprio della scienza comparatistica, lo scritto individua i fattori che hanno inciso sulla ritrosia irlandese verso la multi-party litigation, mettendo in evidenza come i fattori tecnico-giuridici abbiano contribuito in maniera molto meno incisiva rispetto a fattori extra- giuridici. La chiusura che connota l’Irlanda rispetto ai collective redresses fa concludere gli autori nel senso che lo strumento europeo di nuovo conio presenta più criticità che meriti e che non sia all’altezza degli obiettivi prefissatisi. Un autentico coordinamento tra giurisdizioni nello spazio giuridico europeo dovrebbe muovere, infatti, da una riforma della materia in senso transfrontaliero che tenga in debita considerazione aspetti di analisi economica del diritto.

This paper analyses EU Directive 2020/1828 on representative actions for the protection of the collective interests of consumers in the framework of EU Member States legal systems. The contribution verifies whether or not the new Directive is capable of harmonizing the diverging Member States disciplines in the field of collective redresses. In order to perform this stress test, the Authors took into consideration the Irish legal framework. In fact, Ireland is the most reluctant Member State towards multi-party litigation solutions. With the support of comparative law methodologies, this paper sets forth the factors which have contributed to the aforementioned reluctance. Not only legal factors determined it. On closer inspection, it emerges that extra-legal elements induced Irish policy makers not to lay down rules on collective redress. Based on this, Authors conclude that downsides trump benefits in the new Directive. In fact, the objective of an authentic harmonization in the field of collective redress within the European judicial area should start with a reform which takes into account both the cross-border features of multi-party litigation and the law & economics implications of the subject matter.

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