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I possibili eccessi di delega presenti nel decreto legislativo 154/13

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Autore:
Russo Roberto
Estratto Rivista

Comparazione e diritto civile 1/2021

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2037-5662
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43,99 €

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Alcuni contenuti del decreto legislativo delegato 154/13 (Revisione delle disposizioni vigenti in materia di filiazione) non sembrano riconducibili alla delega ricevuta. Interrogata su un possibile profilo di «eccesso di delega» la Corte costituzionale rigettò l’ipotesi (sentenza 194/05). Il non contenere «quel» eccesso di delega non significa però non contenere «alcun» eccesso di delega. A un esame più attento il decreto legislativo mostra una serie di previsioni che appaiono innovative e non riconducibili alla delega ricevuta. Tale appaiono l’eliminazione dell’inciso «anche in caso di separazione dei genitori» nel novellato 337-bis, l’inserimento di elementi procedurali formulati nell’art. 337-ter relativi all’affidamento familiare, le determinazioni circa la residenza abituale (sempre nell’art. 337-ter), l’obbligo di comunicare entro 30 giorni il cambio di domicilio o residenza (art. 337-septies) nonché, infine, la possibilità di non procedere all’ascolto del minore se (ritenuto) in contrasto con l’interesse di quest’ultimo (336-bis e 337-octies). Ne discende che tali innovazioni in generale, ma soprattutto quella riguardante l’ascolto del minore, meritino attenzione ed eventualmente una verifica della tenuta costituzionale.

Some contents of the delegated legislative decree 154/13 (Revision of the provisions on the subject of filiation) do not seem to be contained to the delegation received. Questioned about a possible profile of «excess of delegation», the constitutional court (decision 194/05) rejected the hypotesis of «excess of delegation». But not containing «that» excess of delegation does not mean, however, not containing «any» excess of delegation. Upon closer examination, the legislative decree shows a series of provisions that appear to be innovative and not attributable to the delegation received. Such appear the elimination of the phrase «even in the case of separation of the parents» in the revised 337-bis, the insertion of procedural elements formulated in art. 337-ter relating to custody of the family, the decisions regarding habitual residence (again in art.337-ter), the obligation to communicate the change of domicile or residence within 30 days (art.337-septies) and, finally, the possibility of not listening to the minor if (considered) in contrast with the interests of the latter (336-bis and 337-octies). It follows that these innovations in general, but especially those concerning listening to the child, deserve attention and possibly a verification of constitutional compliance.

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