• +39 081 7645443
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ricerca Avanzata Ricerca Avanzata

Anatomia di una rivoluzione. Giustizia climatica e metamorfosi del mondo

SKU: 9921199010
Autore:
Ferlito Ilaria
Estratto Rivista

Comparazione e diritto civile 1/2021

Vai alla Rivista

Issn
2037-5662
Array
49,99 €

PDFStampaEmail

Padron Cipolla, ne I Malavoglia di Verga, sa perfettamente perché il clima sia cambiato e perché non piova più come prima: «Non piove più perché hanno messo quel maledetto filo del telegrafo che si tira tutta la pioggia e se la porta via». L’uomo – per quell’idea superba di dominio della natura radicatasi nei secoli – ha modificato il clima, rectius, adottando la definizione tecnica, quel sistema interattivo determinato da quattro componenti principali, quali l’idrosfera, la criosfera, la superficie terrestre unitamente alla biosfera e l’atmosfera. Concetti di danno climatico, responsabilità climatica e diritto al clima sono aspetti dello stesso tema – quello del diritto di ciascun individuo (e delle collettività) a essere tutelato dalle conseguenze del cambiamento climatico e, quindi, di pretendere una politica climatica efficace: il cambiamento climatico inevitabilmente interferisce con la vita della popolazione, condizionandone il modus vivendi, minaccia il godimento dei diritti fondamentali dell’individuo (quali il diritto alla vita, alla vita familiare, all’ambiente salubre, alla salute), per cui sarebbe illogico – giacché ogniqualvolta si discuta di condizionamenti, vincoli e influenze che si riverberano in ogni modo sullo stile di vita, non può non parlarsi anche di diritti della persona – non riconoscere l’esistenza di un correlato diritto a un clima sicuro. Con la Giustizia Climatica – strumento ampiamente adoperato includente concetti quali parità di genere, giustizia sociale e diritto allo sviluppo – emerge sempre più la consapevolezza dell’ambiente quale bene comune e con essa si profila una specifica esigenza di tutela giuridica della dignità della persona, della legalità e della coscienza sociale che sappia combinare l’idea di condivisione del territorio alla universalità del bene ambiente e che stimoli la riformulazione pratica e tangibile della dialettica tra potere e cittadinanza. L’ambiente – non più principio implicito nel dettato costituzionale – assume contorni specifici quale bene comune, o meglio, proprio l’ambiente, concetto poliedrico e duttile, «comprende quelle tematiche che solleticano gli appetiti giuridici più sensibili verso la loro qualificazione in senso collettivo e plurale: acqua, spazio, territorio possono trovare utile sintesi nella tutela complessiva dell’ambiente, sostrato culturale e giuridico e bene specificamente individuabile, meta-temporale».

Padron Cipolla, in Verga’s I Malavoglia, knows perfectly well why the climate is changing and why it no longer rains like it did before: «It does not rain anymore because they have put up those telegraph wires that pull all the rain and carry it away». Man – for that superb idea, rooted in the centuries, of dominating nature – has modified the climate, rectius, adopting the technical definition, that interactive system determined by four main components, the hydrosphere, the cryosphere, the terrestrial surface together with the biosphere and the atmosphere. Concepts of climatic damage, climatic responsability and the right to the climate are all aspects of the same theme – that of the right of each individual (and of the community) to be protected from the consequences of climate change and therefore to demand an effective climate policy: the climate change inevitably interferes with the life of the population, affecting the modus vivendi, threatening the enjoyment of the fundamental rights of each individual (such as the right to life, to family life, to a healthy environment ad to one’s health), so it would be illogical – since everytime we discuss the conditions, constraints and influences that reverberate in every way on our lifestyle, we cannot fail to mention also the right of an individual – failing to recognize the existence of a related right to a safe climate. With Climate Justice – a widely used tool including aspects such as gender equality, social justice and the right to development –, more and more awareness of the environment arises such as common welfare and with it that specific need for legal protection of a person’s dignity, the legality and social conscience that combine the idea of sharing the territory to the universality of a good environment and that stimulates the practical and tangible reformulation of the dialectic between power and citizenship. The environment – no longer principle implicit in the constitutional dictate – takes on specific contours as a common good or better, just the environment, a versatile and useful concept, «including those issues that stimulate the most sensitive legal appetites towards the qualification in a plural or collective sense: water, space, territory can find useful synthesis in the overall protection of the environment, the cultural and legal substratum and a specifically identifiable meta-temporal welfare».

E-Book: Formato PDF Scaricabile

9921199010.pdf
Nr. Pagine
50
Formato
PDF