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L’arbitrato in materia di investimenti prima e dopo Achmea

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Autore:
Mancaleoni Anna Maria - Serra Maria Luisa
Estratto Rivista

Comparazione e diritto civile 1/2020

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2037-5662
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49,99 €

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Con la sentenza Achmea la Corte di giustizia UE ha sancito l’incompatibilità delle procedure arbitrali investitori-Stato prevista dai trattati bilaterali di investimento (TBI) stipulati tra Stati membri con il diritto dell’Unione europea (segnatamente con l’art. 267 TFUE, il principio di reciproca fiducia, il principio di leale collaborazione e l’autonomia dell’ordinamento dell’Unione europea). Nell’immediato la sentenza ha lasciato aperti numerosi dubbi, in parte colmati dagli sviluppi successivi. Il presente contributo descrive la vicenda e le sue implicazioni teoriche e pratiche, nel contesto del quadro giuridico in divenire.

The decision rendered by the EU Court of Justice in Achmea established that the investor-State arbitration procedures laid down in bilateral investment treaties stipulated between EU Member States are not compatible with EU law (in particular with Article 267 TFEU, the principle of mutual trust, the principle of sincere cooperation and the autonomy of the EU legal order). In the immediate aftermath the decision has left many questions open and the gaps have been only partly solved by subsequent developments. The present article describes the scenario and explores the theoretical and practical implications of the case in the evolving legal framework.

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