• +39 081 7645443
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ricerca Avanzata Ricerca Avanzata

Sport e liability: la responsabilità dell’arbitro

SKU: 9919299006
Autore:
Parisi Annamaria Giulia - Corona Maurizio
Estratto Rivista

Comparazione e diritto civile 2/2019

Vai alla Rivista

Issn
2037-5662
Array
49,99 €

PDFStampaEmail

Dalla scoperta della «fatica superflua» volontariamente accettata – ben diversa dalla «fatica obbligata», ossia il lavoro, imposto dalla indispensabile soddisfazione delle necessità primarie –, hanno origine l’arte e l’attività sportiva. Lo sport come sistema strutturato dotato di regole originarie ed autonome si inserisce oggi, in una costante dialettica tra indipendenza e soggezione normativa con i vari ordinamenti giuridici, nel core della realtà etico-valoriale della società di ogni tempo. In questo senso, lo sport è stato sempre presente in ogni epoca ed in ogni civiltà, in quanto può ben definirsi intrinseco alla stessa natura umana, anzi, in ragione della esclusiva attinenza ad essa, può correttamente essere considerato come una proprietà metafisica della persona. Lo sport organizzato costituisce una realtà multidimensionale, le cui strutture interne godono di autonomia differenziata Le federazioni sportive, che sorgono come soggetti privati, qualora svolgano attività che ineriscono alla funzione pubblicistica perseguita dal C.O.N.I., ne assumono la veste di organi e partecipano della natura pubblicistica di quest’ultimo. Così anche l’attività dell’arbitro sportivo ha indubbiamente natura privatistica nella direzione della gara volta a consentire il rispetto delle regole del gioco e dei regolamenti, mentre quando il direttore di gara procede a refertare le risultanze della propria attività nel rapporto attestante la regolarità della gara – rapporto che ha natura di atto prodromico per l’omologazione del risultato della competizione stessa, anche ai fini della sua inclusione nei concorsi pronostici – può ritenersi investito, quantomeno di fatto, di un’attività con connotazioni e finalità pubblicistiche. Infine, mentre per la dottrina – ma soprattutto per la giurisprudenza – l’arbitro può essere chiamato a rispondere per se stesso per responsabilità civile, penale e disciplinare, nell’esperienza francese l’arbitro invece figura come un semplice preposto delle federazioni o, più di frequente, delle stesse associazioni sportive che sono considerate i loro commettants, tanto che sono esse a rispondere per i danni causati dall’arbitro nell’esercizio delle sue funzioni.

Sport, as well as art, is born when primitive man discovers the pleasure of superfluous fatigue that is very different from the work that is instead necessary for human survival. Sporting activity, which concerns exclusively human nature, has always been present in every age and every civilization. Today sport is an organized and autonomous system and is at least partially subject to the rules of the different legal systems. Sports federations, that arise as private subjects, if they carry out activities that pertain to the public function pursued by the C.O.N.I., they take on its organs role and participate in its public nature. Even the sports referee carries out a private activity when he directs a competition ensuring compliance with sports regulations, while carrying out a public activity when, at the end of the race, he certifies in his report the regularity of it. His report is necessary for the conduct of sports forecasting competitions. While for the Italian jurisprudence and in Italian courts the referee can be civilly, criminally and disciplinary liable, in French courts the referee instead appears simply as a person in charge of the federations or of sports associations. The same federations and associations are liable in damages caused by the referee in the performance of his duties.

E-Book: Formato PDF Scaricabile

9919299006.pdf
Nr. Pagine
39
Formato
PDF