NOTA! Questo sito utilizza cookies e tecnologie simili .
Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti: cliccando su 'Approvo', proseguendo nella navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'utilizzo dei cookie. 
Per maggiori informazioni o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa.
Negozio giuridico e autonomia privata: Emilio Betti e la ridondanza non tautologica del sociale
SKU: 9919199011
Crea Camilla
22,99 €

Nr. Pagine:
23
Estratto Rivista

Comparazione e diritto civile 1/2019

Formato:
PDF
ISSN:
2037-5662

Le intuizioni di Emilio Betti in tema di autonomia privata hanno avuto un grande impatto sul pensiero e sulla cultura giuridica italiana. Di qui l’utilità di ripercorrere, con una adeguata contestualizzazione storico-politica, la sua teoria del negozio giuridico (Rechtsgeschäft) che, come noto, tentava di razionalizzare la tradizione romanistica con le esigenze di modernizzazione delle categorie e dei concetti giuridici. La rilevanza e la riconoscibilità sociale sono le lenti attraverso le quali l’interprete deve affrontare le molteplici espressioni dell’autonomia privata, perché l’ordinamento giuridico non è autopoietico. Il diritto è aperto al sistema sociale (apertura cognitiva) ed alla sua complessità dinamica: i fatti e i comportamenti sociali hanno un potere creativo infinito che non può esaurirsi nelle fattispecie giuridiche, anche se essenziali per la produzione di effetti giuridici (chiusura normativa). La persistente collisione tra fatto sociale e fattispecie giuridica resta quale monito costante di ricerca di razionalità nel discorso giuridico: dunque, quale perenne problema (e processo) culturale e non semplicemente tecnico.

Emilio Betti’s intuitions on party autonomy have had a significant impact on Italian legal scholarship and culture. This article explains his theory of ‘negozio giuridico’ (Rechtsgeschäft) - which aimed at rationalizing the Roman legal tradition with the need to modernize legal categories -, duly considering the historical and political context. The social relevance and recognition are the lens through which legal scholars have to deal with the many faces of party autonomy, as legal order is not autopoietic. On the contrary, law is open to the social system (cognitive openness) and its dynamic complexity, for social behavior and facts have an infinite creating power that cannot be run out by legal facts, even though the latter are fundamental to produce legal effects (normative closure). The enduring collision between social facts and legal facts serves as a constant reminder of the quest for rationality in legal discourse: thus, as a never-ending cultural (and not only technical) problem and process.

Edizioni Scientifiche Italiane E.S.I. SpA - Via Chiatamone 7 - 80121 - Napoli P.IVA: 00289510638 Copyright © All right reserved