• +39 081 7645443
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ricerca Avanzata Ricerca Avanzata

Il danno non patrimoniale a dieci anni dalle sentenze di S. Martino

SKU: 9919199004
Autore:
Stanzione Pasquale
Estratto Rivista

Comparazione e diritto civile 1/2019

Vai alla Rivista

Issn
2037-5662
Array
13,99 €

PDFStampaEmail

L’inquadramento del danno non patrimoniale a dieci anni dalle sentenze di S. Martino sembra presentarsi in una differente prospettiva, centrata sulla valorizzazione della persona e sull’integralità del risarcimento. In sintesi, l’ordinanza 7513 e le pronunce del 2018 della Suprema Corte reintroducono la partizione: danno biologico, danno morale e danno dinamico-relazionale a dispetto della configurazione unitaria del danno non patrimoniale, allontanandosi così dallo statuto risarcitorio elaborato nel 2008. Ripercorrendo la recente giurisprudenza, viene in sostanza analizzata la descritta divaricazione con particolare riguardo al tema del quantum risarcitorio che potrebbe essere ottenuto dalla vittima, nonché sulla contrapposta tematica della certezza della perimetrazione del danno.

The classification of non-pecuniary damage ten years after the judgments of St. Martin appears to be in a different perspective, centered on the enhancement of the person and on the whole of the compensation. In summary, the ordinance no. 7513 and the Supreme Court’s decisions in 2018 reintroduce the partition: biological damage, moral damage and dynamic-relational damage in spite of the unitary configuration of non-pecuniary damage, thus moving away from the compensation statute drawn up in 2008. Retracing the recent jurisprudence, the described divarication is analyzed with particular regard to the issue of the compensation amounts that could be obtained by the victim, as well as on the opposing theme of the certainty of the damage limitations.

E-Book: Formato PDF Scaricabile

9919199004.pdf
Nr. Pagine
7
Formato
PDF