Finanza alternativa e innovazione sociale: prolegomeni ad una teoria dell’«impact investing»
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Mignone Carlo
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Sommario:

1. Destinazione profittevole vs. destinazione solidaristica: l’antagonismo delle forme di valorizzazione del capitale all’origine del deficit di impatto sociale dello sviluppo capitalistico. Il divario tra competitività e innovazione all’interno dell’industria dell’investimento nei mercati finanziari.

2. For profit vs. non profit: la perfetta incomunicabilità tra i modelli del libro I e quelli del libro V. Rilievo meramente esterno della meritevolezza dei fini sociali perseguiti dall’ente: assenza di lucro soggettivo quale presupposto per l’applicazione di un regime di favore basato sulla leva fiscale.

3. Una finanza privata per il Terzo settore? Gli esperimenti di prima generazione: in particolare, i titoli di solidarietà destinati al finanziamento delle ONLUS (art. 29, d.lg. n. 460 del 1997).

4. Dal finanziamento al «soggetto» (non-profit) ad un’autonoma categoria di attività finanziarie con funzione di investimento nel progetto sociale: social impact bond, fondi d’investimento EuSEF e social crowd-funding.

5. Interesse al risultato finanziario, interesse agli impatti sociali positivi misurabili e loro incidenza sulla disciplina applicabile al rapporto di investimento. In particolare: la questione del finanziamento di un’impresa sociale come un problema di struttura finanziaria e le necessarie misure di correttezza e trasparenza contrattuale sulle quali si fonda la fiducia dell’impact investor.

6. Segue. Conflitti di interesse e giudizio di meritevolezza sull’operazione: compatibilità del SIB con il divieto per P.A. di negoziazione in strumenti di finanza derivata.

7. Due previsioni sull’immediato futuro: attenuazione del vincolo di non distribuzione degli utili ed elaborazione di modelli di fiscalità ad impatto sociale. Conclusioni: assoluta imprescindibilità, nella transizione dal non profit al low profit, del profilo funzionale descrittivo degli interessi (anche non patrimoniali) deducibili nel rapporto di investimento.

8. Postilla. Il Disegno di legge delega C. 2617 del 22 agosto 2014 per la riforma del Terzo settore e dell’impresa sociale: il contesto e le linee generali dell’intervento.

8.1. La nuova disciplina dell’impresa sociale: remunerazione del capitale e valutazione ex post dell’impatto sociale dell’attività.

8.2. Profili fiscali: storico superamento della nozione di attività non commerciale ai fini fiscali (art. 2195 c.c.). Verso l’articolazione di un assetto impositivo differenziato in ragione dell’impatto generato nello svolgimento di qualunque forma di attività economica.

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