Multiculturalism in the Italian Family Law
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Miranda Antonello
35,99 €

Nr. Pagine
36
Estratto Rivista

Annuario di Diritto Comparato 2019

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Questo lavoro guarda criticamente all’idea tradizionale di multiculturalismo e multicomunitarismo sullo sfondo della società italiana contemporanea. In Italia, che non è definibile come società multi-comunitaria, c’è stata una trasformazione dell’assimilazione delle “regole aliene” in una domanda complessa e frammentata di “micro” rivendicazioni, di tutele di diritti e riconoscimento di diversi (e talvolta piccoli) gruppi sociali. Il lavoro tenta di dimostrare che non si tratta (più o solo) di una questione di diversità di etnie o religioni, ma di diverse “rivendicazioni di gruppi sociali”, “rivendicazioni di gruppi economici”, “rivendicazioni di gruppi di interesse”, “rivendicazioni di gruppi di pressione”, “rivendicazioni di gruppi sociali” e così via. Emerge, da un lato, la presenza a vari livelli di “gruppi di potere” e gruppi decisionali che lavorano fianco a fianco e talvolta sostituiscono i poteri legislativo ed esecutivo; dall’altro lato, c’è una rottura dell’unità del popolo, di interessi e valori autoctoni o “molecolari” che appaiono solo sullo sfondo e per di più piuttosto sbiaditi. Più che un problema di multicomunitarismo, è un problema di multiculturalismo endogeno, ma non determinato dalla coesistenza di “gruppi etnici” diversi quanto dalla compresenza di una moltitudine di gruppi sociali diversi quanto a cultura, abitudini, mentalità, conoscenza, sviluppo economico, esperienze e bisogni spesso influenzati o determinati dallo sviluppo tecnologico, dalla situazione economica e dalla circolazione e ricezione di modelli di vita “globalizzati” e dei modelli socio-culturali. Il documento si propone di ricostruire lo sviluppo contemporaneo del diritto di famiglia alla luce dei nuovi sviluppi della società italiana.

This paper critically looks at the traditional idea of multiculturalism and multicommunitarism on the background of the contemporary Italian society. In Italy, that is not a multi-communitarian society, there was a transformation of the assimilations of “aliens’ rules” in a complex and fragmented demand of “micro” claims and quests for rights and acknowledgment of different (and sometimes small) social groups. The paper demonstrates that it is not (more or only) a question of different ethnicity or religion but a question of different “social group claims”, “economic group claims”, “group of interests claims”, “pressure group claims”, “corporation claims” and so on. It emerges on the one hand, the presence at various levels of “power groups” and decision-making groups that work side by side and sometimes replace the legislative and executive powers; on the other hand, there is a breakdown of the unity of the people, of autochthonous or “molecular” interests and values that appear only in the background and rather faded. Rather than a problem of multicommunitarianism, it is a problem of endogenous multiculturalism, but not determined by the co-existence of different “ethnic groups” as much as by the co-presence of a multitude of social groups (sometimes also slight) different as to culture, habits, mentality, knowledge, economic development, experiences and needs often influenced or determined by technological development, the economic situation and the circulation and reception of “globalized” life and socio-cultural models. The paper aims to a reconstruction of the contemporary development of family law in the light of the new social and economic development of the Italian society.

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