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Uso e abuso dell’argomento “globalizzazione” nel ragionamento del giudice
SKU: 9917179005
Cassese Sabino
26,99 €

Nr. Pagine:
27
Formato:
PDF
Il lavoro ha lo scopo di analizzare con una prospettiva di diritto comparato l’impiego dell’argomento “globalizzazione” nel percorso logico-argomentativo seguito dal giudice. Dalla giurisprudenza di taluni ordinamenti presi a campione (Italia, Francia, Stati Uniti, Inghilterra, Canada e Sud Africa) è possibile distinguere quattro contesti d’uso del concetto in argomento: a) accertamento ed interpretazione dei fatti di causa; b) interpretazione delle norme giuridiche applicabili al caso di specie; c) un utilizzo della globalizzazione come argomento retorico-persuasivo nella motivazione della sentenza; e infine d) come argomento retorico-esplicativo sia del contesto in cui maturano i fatti di causa sia delle norme che si applicano alla fattispecie Tuttavia, il fenomeno della globalizzazione, richiamato dal giudice nel suo ragionamento, si connota per la sua estrema vaghezza e variabilità, per la facile permeabilità a giudizi di valore che ne accentua la natura per così dire “simbolica” (globalizzazione buona – globalizzazione cattiva), ma soprattutto per il fatto che il concetto di globalizzazione non è determinato – né direttamente né indirettamente – dal diritto: ciò determina inevitabili problemi di attendibilità, razionalità, controllabilità e accettabilità di detto richiamo.

The purpose of this essay is to analyse in a comparative perspective the use (and also the misuse) of the argument “globalization” in the judicial reasoning. Paying attention to the case law of some legal systems (Italy, France, United Kingdom, United States, Canada and South Africa), it is possible to isolate at least four contexts of use in which the concept of globalization plays a role: a. scrutiny and interpretation of facts; b. interpretation of the rules applicable to the case; c. reference to globalization as rhetoric-persuasive argument in the judicial reasoning; d. reference to globalization as rhetoric- explanatory and illustrative argument either of the context in which the facts occurred either of the rules applicable to the case. However, the abovementioned phenomenon of globalization, to which judges refer in their reasoning, is characterized by its extreme vagueness and variability, for its permeability to own judge’s point of view and assessment that underline its intrinsic “symbolism” (good globalization – bad globalization), but above all for the fact that the concept of globalization is not determined – neither directly or indirectly – by law: all this inevitably implies several problems of reliability, rationality, controllability, acceptability with regards to the reference to globalization into the juristic reasoning.
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