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«Benefitting the Commerce of the Mother Country »: paradigmi ‘coloniali’, law merchant e globalizzazione politica
SKU: 9917179016
Nicolini Matteo
34,99 €

Nr. Pagine:
35
Formato:
PDF
L’articolo esamina i caratteri della globalizzazione giuridica, evidenziando come queste concorrano a delineare una mainstream narrative che vuole la «denazionalizzazione» degli studi comparatistici e la formazione di uno «spazio politico liscio». Nell’esaminare le modalità mediante le quali la globalizzazione realizza le proprie finalità – fra tutte, l’omologazione e creazione di sistemi giuridici efficienti funzionali al mercato e ai rapporti di dominazione che ivi s’instaurano –, tuttavia, i comparatisti considerano la globalizzazione medesima come un fenomeno contemporaneo; non ne indagano, di conseguenza, le radici e i processi di evoluzione. Questi si rinvengono probabilmente nell’affermazione della British colonial and trade policy, elaborata nel XVII secolo e a conseguire alla Madrepatria il controllo delle vie di comunicazione, delle commodities. «Benefitting the commerce of the mother country», il sistema globale dell’Impero ripeteva uno schema di rappresentazione mercantilistico, asimmetrico, funzionale agli interessi dell’impresa che remunera il capitale che vi è stato investito: una policy storicamente definita dalla Madrepatria, dalla classe dei mercanti, e oggi dai soggetti che dominano finanza e mercati mondiali. L’articolo ripercorre il legal change intervenuto nel sistema giuridico inglese; un sistema eminentemente feudale e terraneo” e che – anche per la mediazione degli Stati Uniti – candida il proprio sistema di governo imperiale a paradigma del diritto globale e dei suoi rapporti di dominazione.

The article focuses on the legal trends upon which comparative legal studies rely when they work out the mainstream narrative of globalisation. When assessing the operational rules that preside globalisation, as well as its most relevant features (such as efficiency of the legal systems; homogeneisation; convergence of laws; the new universal in global legal language), comparative legal scholars usually consider globalisation as a contemporary occurrence, without taking into account the historical roots of its current patterns. Nor they consider it as a paradigm, which has proven to be useful when it comes to studying the most recent developments in global commercial law. Thus, the article aims at detecting the legacies of the former British Imperial colonial policies on the establishment of the global commercial law. To this extent, it also examines the foundations of the British colonial and trade policies, as well as their reconfiguration under the Americanisation of the common law. In order to govern the Empire firmly “rooted” on deep oceans, the common law legal tradition experienced several patterns of legal change. Indeed, the Imperial global trade network made it necessary to accommodate the English legal tradition, which was primarily conceived as to serve land and feudal interests, with an a-territorial, global market.
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