NOTA! Questo sito utilizza cookies e tecnologie simili .
Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti: cliccando su 'Approvo', proseguendo nella navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'utilizzo dei cookie. 
Per maggiori informazioni o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa.
Italian Law in Hungary
SKU: 9914179020
Tajti Tibor
24,99 €

Nr. Pagine:
38
Formato:
PDF

Fin dal 1861, a predominare la scena giuridica ungherese è stato il diritto tedesco. Solo in tempi recenti il dominio tedesco si è progressivamente ritratto a fronte dell’influenza sempre maggiore esercitata dai modelli di common law (specie inglese e statunitense) e, dagli anni ’90 in avanti, dal diritto dell’Unione Europea. Ciò nonostante, non vi è dubbio che, dal 1861 ad oggi, il diritto e le opere dei giuristi italiani abbiano costantemente rappresentato un punto di riferimento per i giuristi ungheresi, sia pure con un’intensità varia a seconda dei settori e dei periodi considerati. Gli ambiti privilegiati di attenzione per la produzione giuridica di marca italiana sono stati quelli del diritto romano, ecclesiastico, privato- comparato e soprattutto penale. Non vi è in effetti manuale di diritto penale ungherese che non citi i nomi di Lombroso, Beccaria e del Vecchio. Ma l’attrattività degli insegnamenti italiani ha anche fluttuato nel tempo, riflettendo le specificità proprie ai vari momenti storici, non solo in termini politico-economici ma anche culturali (dipendendo cioè dalla diffusione dell’insegnamento di determinate lingue straniere o dalla facilità di reperimento delle fonti del diritto italiano). È proprio nell’ottica della distanza linguistico-culturale – e non certo della mancanza d’interesse – che si spiega la difficoltà odierna degli interpreti ungheresi di avvicinarsi alla letteratura italiana.

Edizioni Scientifiche Italiane E.S.I. SpA - Via Chiatamone 7 - 80121 - Napoli P.IVA: 00289510638 Copyright © All right reserved