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Il libro considera il problema della costituzione e quello della tradizione, enucleando diverse nozioni dell’una e dell’altra. Il lavoro si dipana tematizzandone la sostanzialità teoreticamente valutata. Dall’analisi si profila un particolare modo di intendere la consentaneità tra costituzione storica e tradizione giuridico-politica. La «lettura» della costituzione, che l’autore propone come fondativa, e quella della tradizione come diffusa consuetudo razionale, consente di individuare il criterio di giuridicità, non riducibile né all’effettività né alla storicità del diritto pubblico. Il libro, pertanto, aiuta a riflettere sugli elementi «prepositivi» del diritto pubblico che rappresentano il criterio della sua legittimità e danno la ragione della sua esistenza.
L’Autore è professore aggregato presso l’Università degli Studi di Udine, ove insegna Filosofia del diritto pubblico, Etica e deontologia professionale, Teoria dei diritti umani.
Isbn
9788849528701
Nr. Volume
17
Nr. Pagine
264
Formato
13x21
Mese Pubblicazione
Dicembre
Anno Pubblicazione
2014