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L'agricoltura biologica in Campania nel nuovo scenario delle politiche agroalimentari
SKU: 0808157070
Cicia Gianni
42,00 €

Isbn
9788849515442
Collana:

"Manlio Rossi-Doria Centro per la Formazione in Economia e Politica dello Sviluppo Rurale e Dip. di Economia e Politica Agraria Uni. Napoli Federico II"
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Nr. Volume
17
Formato
17 x 24
Nr. Pagine
400
Mese Pubblicazione
Marzo
Anno Pubblicazione
2008
Il presente volume raccoglie i contributi che sono stati prodotti nell'ambito della ricerca Evoluzione delle filiere biologiche in Campania alla luce delle nuove politiche agroalimentari cofinanziata dal Consorzio per la Ricerca Applicata in Agricoltura (CRAA) della Campania. Questo studio presenta una accurata fotografia dell'agricoltura biologica campana in un momento di transizione particolarmente rilevante sia per il settore biologico nazionale sia per l'intervento politico a sostegno di questa tecnica di produzione. Nel momento di passaggio dal regolamento 2078/92 alla Riforma Fischler passando per Agenda 2000, una riflessione sull'intervento regionale è probabilmente necessaria. Il regolamento 2078/92, con le sue luci ed ombre, ha avuto un notevole effetto propulsivo sull'agricoltura biologica regionale, che è passata nei cinque anni di intervento da 1.500 ettari coltivati con questo metodo, per lo più concentrati nel Cilento, a circa 15.000 ben distribuiti su tutto il territorio regionale. Notevole è stato anche l'incremento delle aziende di trasformazione e dei punti vendita. Allo stesso tempo, però, non si può non evidenziare la debolezza delle filiere bio regionali. Situazione particolarmente evidente per l'olio, il principale prodotto dell'agricoltura biologica campana, dove solo il 25% viene venduto fuori dai canali del convenzionale. La suddivisione dell'intervento nelle regioni obiettivo 1 tra POR e PSR ha nociuto non poco ad una azione organica nei confronti di questo settore. Infatti, senza una integrazione tra i Piani Integrati di Filiera (PIF) e il sostegno alla base produttiva, non si potrà avere mai un pieno decollo dell'agricoltura biologica regionale come realtà di mercato. D'altro canto se l'intervento è mirato alla riduzione dell'impatto ambientale allora va ripensato, perchè il PSR come è attualm ente strutturato, non permette di raggiungere questo obiettivo.

L'AUTORE
Gianni Cicia è professore associato di Economia dell'Ambiente presso la Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Napoli Federico 11, nella stessa Facoltà insegna Economia delle Produzioni Biologiche nell'ambito del Master in Agricoltura Biologica. E collaboratore scientifico ordinario presso il Centro per la Formazione in Economia e Politica dello Sviluppo Rurale di Portici, dove insegna Economia dell'Ambiente. Ha pubblicato numerosi articoli e volumi monografici sui temi dell'ambiente e delle preferenze dei consumatori.
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