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Le presunzioni cautelari nel processo penale
SKU: 8817076170
Ingenito Michele
20,00 €

Isbn
9788849533743
Collana:
"Collana del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università degli Studi di Firenze"
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Nr. Volume
10
Formato
17x24
Nr. Pagine
X+146
Mese Pubblicazione
Novembre
Anno Pubblicazione
2017
La legge 16 aprile 2015, n. 47 ha inciso profondamente su alcuni snodi centrali del procedimento applicativo delle misure cautelari personali coercitive. Si tratta di un intervento legislativo complessivamente teso a riequilibrare i diritti del ristretto in vinculis con le finalità di giustizia. Ciò nonostante, il legislatore non ha abbandonato il ricorso ai meccanismi presuntivi per i delitti più gravi e di associazione mafiosa, terroristica e sovversiva. Il volume esamina sistematicamente i tratti principali e le più importanti questioni relative alla disciplina delle presunzioni cautelari. Ricostruita l’evoluzione storica della normativa sulla custodia cautelare e ripercorsa la giurisprudenza della CEDU in materia di restrizioni ante iudicium, sono affrontate le criticità connesse all’impianto normativo cautelare che la riforma del 2015 non pare avere del tutto fugato. L’attenzione si è focalizzata sul mantenimento di meccanismi presuntivi automatici nell’applicazione della misura restrittiva che danno vita ad attriti con i princìpi del sistema cautelare e, specificamente, con il principio di proporzionalità. Per risolvere tali questioni è necessario richiamare gli strumenti di teoria generale che ruotano intorno al tema dell’onere della prova nel processo penale ed a quello delle cd. presunzioni semplici nel processo civile. In questa prospettiva si è proceduto ad un’analisi organica delle nuove norme, valutandone gli aspetti di frizione con i princìpi costituzionali e convenzionali, al fine di proporre una lettura funzionale che permette di trovare un bilanciamento tra tutela dei diritti dell’accusato ed efficienza della macchina giudiziaria.

L'AUTORE
Michele Ingenito è dottore di ricerca in discipline penalistiche presso l’Università degli Studi di Firenze. Ha pubblicato contributi su temi attinenti all’imputato irreperibile,alle intercettazioni ed al processo penale in Spagna. Ha partecipato al dibattito in corso nella dottrina spagnola sul giudizio in absentia e sul modello italiano di processo penale. È stato visiting professor presso l’Università Pablo de Olavide di Siviglia. Ha svolto relazioni sui profili comparativi del processo penale nei sistemi europei presso l’Università di Salamanca e l’Università Carlos III di Madrid.
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