I profili processuali della sospensione con messa alla prova
SKU: 8817086170
Maffeo Vania
28,00 €

Isbn
9788849533880
Collana:
"Biblioteca di Diritto Processuale"
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Nr. Volume
25
Formato
17x24
Nr. Pagine
256
Mese Pubblicazione
Luglio
Anno Pubblicazione
2017

Sovraffollamento carcerario e carichi processuali sempre crescenti sono i fattori che hanno indotto il legislatore a sperimentare nuove soluzioni, nella prospettiva di restituire al sistema giudiziario e a quello penitenziario le condizioni per una normale efficacia di azione. In questa cornice di politica giudiziaria si inserisce a pieno titolo il varo di un nuovo procedimento speciale, la sospensione con messa alla prova, che ha dato buona prova di sé nell’ambito del giudizio minorile. La pluralità dei modelli alternativi al giudizio ordinario assicura una maggiore flessibilità del sistema, differenziando ancor di più i percorsi di definizione della vicenda processuale alla ricerca di una maggiore rapidità e un minor spreco di energie. L’indagine sul fatto perde la tradizionale centralità e cede spazi a valutazioni sulla persona che, fino ad ora, erano riservate al momento successivo alla condanna, in cui la pena e la sua espiazione costituiscono l’unico tema per la giurisdizione. Il pericolo che molti paventano è che il legislatore abbia confuso i piani, anticipando ad un momento in cui non v’è accertamento del fatto l’adozione di misure e trattamenti che ordinariamente seguono alla dichiarazione di responsabilità. L’ansia di rimedi di efficienza ha forse fatto trascurare alcuni fondamentali principi, primo fra tutti quello della presunzione di non colpevolezza? Si è di fronte ad un nuovo giudizio speciale o a uno schema tutt’affatto originale che, per sostituire il processo e quindi l’accertamento sul fatto, dimentica del tutto l’essenzialità dell’accertamento? Sono questi i quesiti a cui si è cercato di dare risposta, movendo da una ricognizione degli aspetti processuali di un istituto che ha nella sua natura mista, sostanziale e processuale, le ragioni di una interessante originalità sistematica.

L’AUTORE
Vania Maffeo (Napoli 1971), professore associato di procedura penale, insegna Diritto processuale penale e Diritto processuale penale comparato nell’Università degli Studi di Napoli «Federico II». Della sua più recente produzione scientifica si segnalano le seguenti opere. L’esame incrociato tra legge e prassi, Cedam, 2012; Il trattamento penitenziario per i reati di criminalità organizzata, in Trattato di Diritto penale, a cura di V. Maiello, Giappichelli, 2014; Abnormità, nel volume Le invalidità processuali, Trattato delle patologie, a cura di A. Marandola, Utet, 2015; Il contributo giurisprudenziale all’evoluzione del giudizio abbreviato, Edizioni scientifiche italiane, 2016.

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