NOTA! Questo sito utilizza cookies e tecnologie simili .
Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti: cliccando su 'Approvo', proseguendo nella navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'utilizzo dei cookie. 
Per maggiori informazioni o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa.
Segreto e riservatezza nel diritto pubblico
SKU: 7517023170
Catricalà Michela
26,00 €

Formato
17x24
Nr. Pagine
244
Mese Pubblicazione
Luglio
Anno Pubblicazione
2017

Il volume si propone di ‘testare’, attraverso l’analisi delle tutele apprestate dal nostro ordinamento alla riservatezza e al segreto, il grado di democrazia e di modernità dell’ordinamento stesso. Sia pur senza pretesa di esaustività, vengono approfondite le singole fattispecie, con una attenzione particolare ai casi in cui la tutela della riservatezza, bene strettamente collocato nell’alveo dei diritti costituzionalmente garantiti, è costretta a cedere il passo ad altri diritti, ugualmente tutelati dalla nostra Costituzione. Analogo approfondimento viene svolto in relazione al segreto pubblico la cui tutela dovrebbe costituire un’eccezione, laddove il diritto al segreto privato rappresenta invece, in uno Stato moderno di diritto, la regola. Da questo alternarsi di regola ed eccezioni, esaminato attraverso un’attenta analisi dell’evoluzione giurisprudenziale, emerge un bilancio ‘luci e ombre’, almeno partendo dal presupposto che una democrazia evoluta è tale se garantisce alla riservatezza il massimo della tutela e circoscrive invece, con rigore, il segreto pubblico. Risultano così, a mero titolo esemplificativo, insufficienti, le tutele offerte alla riservatezza laddove sia aggredita dai social media: il che mette in primo piano l’esigenza di un diverso approccio regolatorio nei confronti dei giganti del web. Tema che ovviamente si caratterizza per le sue implicazioni sovranazionali giacché la disciplina di un singolo Stato rischia di rivelarsi disarmata di fronte alla forza della rete. Neanche il bilancio attinente al perimetro che dovrebbe circoscrivere il segreto pubblico è scevro di ombre, non foss’altro perché dipinge un quadro di elevata conflittualità istituzionale sul segreto pubblico per eccellenza, il segreto di Stato. Ne deriva che anche sul punto ipotesi di modifiche, relative soprattutto al ruolo della Corte Costituzionale come giudice del segreto, meritano di essere prese in considerazione. Accanto alle ombre le luci: costituite da una disciplina del diritto alla riservatezza strettamente ancorata alla Costituzione e alla normativa europea e da un attento vaglio, comunque la si pensi, dei giudici, amministrativi e, in ultima analisi, della Consulta, alle eccezioni alla penetrabilità del segreto pubblico. Né, su questo ultimo punto, può essere ignorato il nuovo passo che dovrebbe essere imposto alla pubblica amministrazione grazie all’entrata in vigore del d.lgs. 25 maggio 2016 n. 97 che ha introdotto nel nostro Paese l’accesso civico agli atti della pubblica amministrazione. Anche se è prematuro valutarne gli effetti.

L'AUTORE
Michela Catricalà, nata a Roma il primo settembre 1986, nel 2014 ha conseguito il titolo di avvocato e nel medesimo anno ha superato la selezione pubblica presso l’Autorità delle Garanzie nelle Comunicazioni, ove presta la sua attività lavorativa come funzionario. Nello stesso anno ha conseguito presso la medesima Università il Dottorato di ricerca in Diritto Pubblico con la tesi “la disciplina del segreto e della riservatezza nel diritto pubblico” e nell’ottobre del 2014 ha vinto l’esame di abilitazione all’esercizio della professione legale presso la Corte di Appello di Roma.

Edizioni Scientifiche Italiane E.S.I. SpA - Via Chiatamone 7 - 80121 - Napoli P.IVA: 00289510638 Copyright © All right reserved