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Profili critici del riequilibrio contrattuale nel risparmio e nell'investimento
SKU: 7417138170
Fiordiponti Filippo
21,00 €

Isbn
9788849534597
Collana:
"Univ.degli Studi di Camerino Pubblicazioni"
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Nr. Volume
154
Formato
16,5x24
Nr. Pagine
176
Mese Pubblicazione
Novembre
Anno Pubblicazione
2017
Tra le cause, ampiamente indagate, del market failure, non si dubita che ruolo significativo abbia giocato una debole coscienza di rischio nel fornitore di liquidità, per difetto di conoscenza e, se si vuole, eccesso di confidenza. È la deprecata asimmetria non solo d’informazione, ma anche di forza contrattuale, che occorre contrastare, per restituire i mercati alla loro funzione di scambio efficiente. In altre parole nella ricerca del riequilibrio negoziale tra le parti, la tutela del contraente - che il legislatore, in attuazione dei princípi fondamentali, qualifica come debole - diviene strumento del pubblico interesse, per assicurare adeguata liquidità ad un mercato, altrimenti destinato a spegnersi. L’assunto è piuttosto lineare, ma riconoscere la rilevanza di un mercato efficiente non quivale a sottovalutare la piena disponibilità dei diritti individuali. I circuiti finanziari si attivano in rapporto alla liquidità che ricevono e perché il risparmio continui a procurarne, le regole rivolte a creare e difendere condizioni di produzione ed impiego, sono al contempo garanzia della funzione svolta dal risparmio e presidio delle libertà individuali. L’ingresso del single resolution mechanism suscita rinnovata esigenza informativa, per effetto di quel rischio sistemico, ora addossato al creditore, che può identificarsi vuoi nel depositante, vuoi nell’investitore. Il dato però è che la profonda evoluzione della regolazione di settore non ha abbandonato il tradizionale approccio distintivo tra risparmiatore ed investitore, pur operando un sensibile, quanto generale, restringimento dell’àmbito di disponibilità dei diritti. La disciplina positiva per gli uni ha agito sul meccanismo di mutualizzazione del rischio, per gli altri ha accresciuto il presidio della trasparenza, intensificando gli adempimenti informativi. Una linea d’intervento che sembra riconoscere diversità di causa nel contratto, distinguendo deposito garantito da investimento informato, all’interno dell’unità di funzione del risparmio e di quel comune rischio di sistema. Nuove ragioni di conformazione alle esigenze di pubblico interesse spingono sull’autonomia negoziale delle parti, lasciando emergere un’istanza di consapevolezza nel contraente debole, che sembra ormai esprimere uguale richiesta di piena parità informativa.

L'AUTORE
Filippo Fiordiponti è ricercatore di diritto privato presso la Facoltà di Economia «G. Fuà» dell’Università Politecnica delle Marche. È autore delle monografie Tutela del risparmio: principi costituzionali e rimedi civilistici e Le fondazioni di origine bancaria e il loro ruolo di socio stabile nelle aziende di credito: un legame che non si è sciolto, nonché di saggi, commenti alla giurisprudenza e altri lavori minori.
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