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Pensieri e lettere familiari
SKU: 7417048170
Ascarelli Tullio
28,00 €

Isbn
9788849533217
Collana:
"SISDiC - Storie dal Fondo"
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Nr. Volume
1
Formato
13,5x21,5
Nr. Pagine
168
Mese Pubblicazione
Maggio
Anno Pubblicazione
2017

Profondità culturale, sensibilità, acutezza, intelligenza, sincerità: sono le caratteristiche dei Pensieri di Tullio Ascarelli, scritti tra il 1948 e il 1952. Anni decisivi per l’Italia, l’Europa e anche per il nostro Autore: anni del suo ritorno in Italia, dopo il forzato esilio in Brasile per le infami leggi razziali. Anni nei quali egli osserva con sguardo partecipe e attento i movimenti sociali e gli atteggiamenti psicologici dei suoi concittadini; un periodo difficile della storia italiana, nel quale si condensano le speranze di un rinnovamento politico sinceramente democratico e la preoccupazione per la minaccia totalitaria sempre incombente. Molto presente anche Parigi e la cultura francese (con osservazioni su Sartre, Gide, Proust). Non mancano osservazioni di carattere più propriamente teorico e filosofico-religioso; quel «fondo misticoide» (così lo definisce in una lettera, nella quale manifesta tutta la sua ammirazione per la pittura di Chagall) che forse sorprenderà i lettori di questo suo inedito. I medesimi caratteri permeano le Lettere familiari, indirizzate in prevalenza all’amatissima moglie Marcella Ziffer. Alla politica e alla cultura si uniscono qui, con delicatezza, gli affetti: l’amore coniugale e paterno, le premure per l’educazione dei figli (rimasti a San Paolo del Brasile fino al 1952). Una concezione alta e insieme straordinariamente dolce del proprio essere marito e padre.

L'AUTORE
Tullio Ascarelli (1903-1959). È stato tra i massimi giuristi del suo tempo. Allievo di Cesare Vivante, professore in varie università italiane (ordinario a Catania nel 1930). Dopo le leggi razziali del 1938, esule prima a Parigi, poi a San Paolo del Brasile, dove riprese l’insegnamento universitario. Rientrato in Italia, insegnò a Bologna e Roma. I suoi studi di teoria dell’interpretazione rappresentano una pietra miliare nella cultura giuridica.

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