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L'impresa nella famiglia
SKU: 7417151170
D'Auria Massimo
34,00 €

Isbn
9788849534771
Collana:
"Quaderni di «Diritto delle successioni e della famiglia»"
Vai alla collana >>>
Nr. Volume
17
Formato
17x24
Nr. Pagine
292
Mese Pubblicazione
Novembre
Anno Pubblicazione
2017
La necessità di riflettere nuovamente sull’impresa familiare scaturisce da alcune novità che hanno recentemente interessato l’istituto. Anzitutto, l’approdo giurisprudenziale delle Sezioni Unite della Cassazione che, nel sancire la natura individuale dell’impresa familiare, ha altresì escluso il familiare collaboratore ma estraneo al consorzio societario dalla tutela prevista dall’art. 230-bis Cod. civ.; in secondo luogo, la novella normativa dell’art. 230-ter Cod. civ., che, a chiusura di un intenso dibattito dottrinale e giurisprudenziale, ha ammesso il convivente a partecipare agli utili, beni ed incrementi dell’impresa. Accanto ad altre meno recenti novità che pure hanno interessato l’impresa familiare – si pensi al patto di famiglia (art. 768-bis Cod. civ) – oppure contribuiscono ad orientare l’interprete nella valutazione del rapporto tra famiglia ed impresa – si pensi allo Statuto dell’impresa - gli approdi menzionati pongono l’esigenza ermeneutica e sistematica di scrutinare le condizioni di configurazione dei problemi che l’istituto dell’impresa familiare intende risolvere. Sotto questo profilo, la riflessione intende superare, anche attraverso un’indagine sull’evoluzione culturale che ha interessato l’incrocio tra famiglia e impresa nell’ambito del capitalismo, la tendenza dottrinale e giurisprudenziale a disconoscere qualsiasi rilevanza giuridica al carattere familiare dell’organizzazione produttiva, esaurendo così la comprensione dell’istituto nella ratio di protezione del collaboratore familiare. Le diverse questioni che da sempre affannano gli interpreti del dato normativo, nonché quelle determinate dai più recenti interventi legislativi, possono essere meglio affrontate sul presupposto che l’istituto riguardi un fenotipo molto particolare che il dato normativo delimita in base ad una duplice condizione: che i collaboratori siano familiari dell’imprenditore; che l’organizzazione produttiva sia composta esclusivamente da familiari. A tali condizioni, l’impresa non è che una pertinenza dell’organizzazione familiare. Ciò genera alcuni specifici problemi che il legislatore ha inteso risolvere non solo riconoscendo ai familiari collaboratori il diritto al mantenimento, ma anche configurando un diritto complesso di partecipazione nell’impresa, sicché le ragioni della protezione normativa si sostengono unicamente all’interno di quelle coordinate normative.

L'AUTORE
Massimo D’Auria è professore associato di Diritto privato e Private law nell’Università degli Studi di Siena.
Edizioni Scientifiche Italiane E.S.I. SpA - Via Chiatamone 7 - 80121 - Napoli P.IVA: 00289510638 Copyright © All right reserved