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"Call for papers" Rassegna Diritto Pubblico Europeo


Call for papers



Rassegna di diritto pubblico europeo, Esi

I DIRITTI DIMENTICATI E L’EUROPA MERCATO

L'Europa dei mercati è dinanzi ad un bivio. La sua costruzione in termini di comunità politica è in una fase di crisi anche perché non è riuscita sinora a dare attuazione all'ambizioso progetto dell'Europa sociale.
Dalle regole poste dal cosiddetto Fiscal compact, trattato in realtà inizialmente approvato al di fuori dell’Unione, in poi, l'UE ha accelerato sul versante del coordinamento e della programmazione delle politiche finanziarie, senza preoccuparsi di mettere in discussione i diritti sociali fondamentali.
Il fallimento del Trattato costituzionale era già stato significativo della difficoltà di un'Europa, che voglia continuare a crescere in democrazia, forza e coesione politica, sociale e economica, e non solo nella dimensione mercantile ed in quella territoriale, vista in realtà come funzionale al rafforzamento dello spazio di libera concorrenza, piuttosto che al percorso dell’integrazione politica. Il fallimento ha segnato un punto di crisi non tanto sui contenuti del processo di integrazione europeo, se si pensa che gli stessi vengono sostanzialmente trasposti nel Trattato di Lisbona, quanto sulle forme del processo.
Interrogarsi oggi sul futuro dell'Europa significa ripensare le sue basi "costitutive" le quali dovrebbero fondarsi sopra un più forte “statuto” dei diritti su base sovranazionale, valorizzando appieno le basi costituzionali comuni quale autentico punto di convergenza con gli Stati europei. E’ vero che emerge una giurisprudenza sovranazionale europea intrinsecamente costituzionale, dove il vero perno di uno jus costituzionale europeo si trova, come rilevato, in mezzo al guado tra le Costituzioni scritte e non scritte. La rete delle Corti a difesa dei diritti svolge un ruolo fondamentale, ma non può essere sufficiente in un processo costituente autenticamente democratico.
La vera questione centrale, a livello europeo, è quella di una sovranità democratica condivisa.
In definitiva, pur avendo tentato di limitare il fondamentalismo radicale, l'Europa ha fatto proprie le politiche di austerità finanziaria per far fronte alla crisi economica che ancora avvolge molti paesi dell'eurozona. Inoltre, proprio nell'ultimo periodo, l'Unione europea ha promosso un progetto di ulteriore espansione delle libertà economiche e degli scambi commerciali e dei servizi anche a livello transeuropeo, condividendo con gli Stati Uniti una partnership ricca di insidie (TTIP).
L'attuale fase della storia dell'Unione europea è, dunque, caratterizzata da un paradosso: mentre le istituzioni comunitarie, nonostante esperienze importanti come il “piano Juncker”, sembrano favorire posizioni di oltranzismo mercatista, gli Stati anelano a riprendersi un ruolo nel governo dell'economia. E’ in atto probabilmente un nuovo confronto/scontro tra lo Stato costituzionale, che ha l'obiettivo di riprendere le redini della politica, nonostante la crisi della sovranità statale, e l'entità sovranazionale, che, dal canto suo, "costretta" a promettere un rinnovato approccio alla socialità comunitaria, fatica però a svincolarsi sia dal l'approccio della finanza neutrale sia dal multilateralismo economico.
La tensione sociale delle politiche pubbliche, il significato “pieno” del principio di eguaglianza, oltre la mera solidarietà, la pari dignità valoriale dei diritti sociali rispetto ad altri, più antichi diritti fondamentali tratteggiano il vero elemento forte delle tradizioni costituzionali comuni che è, al contempo, identità culturale e identità politica dell’Europa, ma che, anche in ragione delle difficoltà della congiuntura economica globale, proprio l’Unione europea ha contribuito a mettere in tensione in ragione delle misure di austerità finanziaria.
Nelle difficoltà della presente congiuntura economica globale e alla luce dei riflessi che la stessa determina sulla tenuta del livello, che si riteneva acquisito, di tutela dei diritti sociali, il tema del futuro della democrazia europea si pone, ancor di più, come ineludibile, al fine di analizzare forme e contenuti possibili di ripresa del processo costituente europeo, in un momento di crisi, che in Europa a questo punto non è solo economica, ma anche e soprattutto politica e sociale e rischia di toccare le stessa fondamenta dell’edificio.
Proprio nella presente congiuntura il salto di qualità dell’integrazione politica è ancor più necessario, perché unica, vera condizione per preservare l’Europa unita: dove unità economica ed unità politica sono in realtà un’endiadi, come erano ben consapevoli i Padri nobili dell’Europa. L’una senza l’altra non può più reggere. Non quando l’integrazione economica si sostanzia in politiche fiscali, e quindi sociali, degli Stati, che producono tensioni sull’assetto stesso dei diritti dello Stato sociale, e rischiano di indebolire ancor più il necessario nesso tra dimensione sociale e dimensione liberista nello spazio giuridico europeo.
Alcuni temi oggetto della call (a titolo meramente indicativo): Il modello economico europeo - La regolazione dell'emergenza - I diritti e le Corti - Le sovranità - La riduzione delle tutele sociali - I partiti politici e l’Europa - Politiche migratorie - Decostruzione dei corpi intermedi

Si chiede a tutti gli studiosi interessati di inviare, entro il 18 luglio 2016, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. una proposta di articolo contenente: titolo, abstract, indice-sommario provvisorio nonché indicazione della qualifica e istituzione di appartenenza.
Entro il 27 luglio verrà comunicata, tramite posta elettronica, accettazione delle migliori proposte che saranno destinate alla pubblicazione nel prossimo numero della Rassegna di diritto pubblico europeo. Gli articoli avranno una dimensione massima di 80mila caratteri (spazi inclusi) e saranno inviati dagli Autori entro il 1° dicembre p.v.

Edizioni Scientifiche Italiane E.S.I. SpA - Via Chiatamone 7 - 80121 - Napoli P.IVA: 00289510638 Copyright © All right reserved