La società europea, in cui ogni cittadino riunisce in sé la persona con il suo patrimonio culturale, il soggetto titolare dei diritti umani e l’attore sociale costruttore della sua identità, sembra essere caratterizzata da forme di convivenza
che si ristrutturano e si ridefiniscono continuamente.
Questo processo di costruzione dell’Europa sociale
caratterizzato da una vocazione interdisciplinare ha consentito all’analisi sociologica di dialogare con le altre discipline che hanno per oggetto lo studio della identità, del mutamento sociale e della società europea. In questa interazione i diversi strumenti teorici utilizzati diventano l’antidoto per sviluppare un’apertura mentale alle molteplici forme delle culture e liberarci dal mito della cultura tendenzialmente egemone e della monoidentità. In questa fase di cambiamento tutti gli individui devono poter fronteggiare ciò che essa comporta e per poterlo fare è necessario che imparino a ridefinirsi per l’intero corso della vita. Oggi, per tutti, si tratta in primo luogo di saper continuare a imparare, per superare le sfide e per renderci conto del fatto che la società in cui viviamo è fatta di tanti pezzi diversi che è necessario conoscere e riconoscere per contribuire a costruire una società europea.
IL CURATORE Daniela Grignoli è ricercatore confermato di Sociologia presso l’Università degli Studi del Molise dove svolge attività di docenza. Tra le sue pubblicazioni più recenti si ricordano: Diritti dell’età deboli ed esclusione sociale. Un approccio logico-metodologico (Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 2009); To be part of Europe (Epo Drukkerij, 2008); La società e il suo «genere» (Rubbettino, 2007); Percorsi di inclusione femminile per lo sviluppo locale. Un case study in Molise (FrancoAngeli, 2007).
Scritti di: Vittorio De Marco, Bianca Maria Farina, Daniela Grignoli, Antonio Mancini, Monica Meini, Flavia Monceri, Matteo Luigi Napolitano, Alberto Tarozzi
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