In un celebre passo dell'Eximeno (Dell'origine e delle regole della musica, II, 1, 104) si dice a proposito dei rapporti tra le parole e i toni della voce che « quelle si indirizzano alla mente degli ascoltatori per far loro comprendere le proprie idee; questi vanno direttamente all'animo per imprimere in esso gli affetti convenienti all'idee. E siccome l'idee e gli affetti hanno una comune origine nell'immaginativa, le parole o l'idee senza i toni commuovono indirettamente l'animi; ed i toni senza le parole risvegliano indirettamente l'idee». Questa lapidaria definizione funge da punto di riferimento comune per i saggi qui raccolti, nati per la maggior parte in margine a progetti di edizione di testi di musica vocale (drammatica, da camera, sacra).
Gli argomenti trattati si pongono come contributi molto circoscritti e concreti alla conoscenza diretta di alcuni testi musicali tutt'altro che irrilevanti, della loro genesi e fortuna, dei principali problemi esegetici loro connessi.
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