Recenti normative, anche di derivazione comunitaria, hanno disciplinato
le conseguenze dell’inadempimento delle obbligazioni pecuniarie nell’ambito dei rapporti tra imprese ed imprese e Pubblica Amministrazione,
sul presupposto che i ritardati pagamenti «rappresentano un intralcio sempre più grave per il successo del mercato unico» e che, pertanto, «occorre invertire la tendenza e far sì che un ritardato pagamento abbia conseguenze dissuasive». Tali normative speciali hanno introdotto una nuova tipologia di interessi, i quali sono stati definiti punitivi: essi, infatti, oltre
a risarcire il danno, tendono a sanzionare il comportamento del debitore che non paga tempestivamente. Si pone dunque il problema del rapporto tra gli interessi punitivi e quelli disciplinati dal codice civile, che sono tradizionalmente distinti — secondo una definizione invero contestata — come corrispettivi, compensativi e moratori. L’esistenza di norme, che tendenzialmente comprendono la totalità o la maggior parte dei rapporti di diritto privato delle imprese e della Pubblica Amministrazione, sembra ripi oporre, nell imbito delle obbligizioni pecuniarie e degli interessi, la ben nota ed Intica distinzione ha atti civili ed atti commerciali, con proprie norme e principi tendenzialmente autonomi
Il volume, pertanto, si propone di esaminare, in parte qua, il codice civile e la disciplina speciale, per evidenziare in che misura quest’ultima
si discosti dai principi generali e concludete, di conseguenza, se esistano differenti statuti dell’inadempimento dell’obbligazione o se, al contrario, il sistema possa essere comunque ricondotto ad unità.
L’AUTORE
Gaetano Di Martino è Ricercatore confermato di Diritto privato nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, dove è incaricato di Diritto privato dell’economia e di Diritto delle persone. Specializzato in Diritto civile presso la Scuola della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e Dottore di ricerca in Diritto comune patrimoniale, presso la stessa Facoltà di Giurisprudenza, ha approfondito il tema delle obbligazioni pecuniarie, del maggior danno ex art. 1224, comma 2, c.c., della formazione degli usi normativi in tema di anatocismo e della capitalizzazione degli interessi. Altre pubblicazioni concernono il tema delle garanzie rotative costituite su strumenti finanziari, quello dell’azione di arricchimento senza causa nei confronti della Pubblica Amministrazione e, ancora, dell’interesse del minore nel riconoscimento del figlio naturale.
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