Dialogo sui dialoghi è un libro che Bonfantini e Ponzio
hanno organizzato e composto a partire dalla conferenza dialogica con il medesimo titolo del 1982 a Cadenabbia, e che hanno
pubblicato la prima volta nel 1986. La sua riedizione nella collana «Semiosis» ne inaugura la condirezione da parte dei due autori.
Fratello maggiore e più esplosivamente dialogico e festoso de
I dialoghi semiotici, cui benissimo si accompagna, ha per cornice
e filo conduttore le sette scene e la conclusione del dialogo originario e fondativo della scoperta dei tre tipi di dialogo. Ma ciascuna scena
introduce e illustra un tema specifico, commentato e ulteriormente focalizzato da Bonfantini e Ponzio, che dialogano sul loro stesso
dialogo, e accolgono o respingono consigli od obbiezioni inventati di persone reali e osservazioni reali attribuite a personaggi inventati. E i due presentano infine come chiarimenti e approfondimenti testi
propri o di amici, che figurano come saggi, in forma tradizionalmente monologica o di conversazione, ma anche come racconti e poesie.
Polifonico eppure con un intreccio preciso, il libro alla fine scopre
l’assassino dell’utopia della libertà democratica e dialogica, passando attraverso una nuova semiotica e una nuova poetica, criticando
Hegel e lo scientismo dogmatico e intimidatorio dei questionari, soffermandosi sulla parabola del bambino che non voleva parlare e sui dialoghi di Panurge, ma anche di Platone, Galilei, Diderot, coniugando infine innovazione e abduzione, socialismo ecologico e liquidazione dello spirito post_modern.
GLI AUTORI
Massimo A. Bonfantini, filosofo e scrittore, è professore di Semiotica, prima nell’Università di Bologna, quindi all’Istituto Orientale di Napoli, da ultimo nel Politecnico di Milano. Fra i sui libri, Semiotica ai media (Bari 1984 e 2004), La semiosi e l’abduzione (Milano 1987 e 2004) e il Breve corso di semiotica (Napoli 2000 e 2003). Ha curato nel 2003 le Opere di Peirce. È coordinatore del Club Psòmega.
Augusto Ponzio è professore di Filosofia del linguaggio e di Linguistica generale nell’Università di Bari. Fra i suoi libri: Tra semiotica e letteratura. Introduzione a M. Bachtin (Milano 1992 e 2003), I segni dell’altro (Napoli 1994), Elogio dell’infunzionale (Milano 1997 e 2004), Testo come ipertesto e traduzione letteraria (Rimini 2005). Ha tradotto in italiano le Summule logicales di Pietro Ispano (Milano 2004), e i Manoscritti matematici di Marx (Milano 2005).
|