Simboli e simbolizzazioni si accompagnano da sempre al fenomeno umano e ne contraddistinguono gli albori; il ricorso consapevole
al simbolo, la sua interpretazione e la riflessione su di esso attraversano, poi, fin dai suoi esordi, tutta la storia del pensiero filosofico.
Come attesta la fioritura di studi dedicati ai molteplici versanti della questione, il tema ha assunto particolare rilievo nel pensiero contemporaneo, che ha aperto l’investigazione anche sulla funzione simbolica della mente. Diversi approcci disciplinari mettono
in evidenza l’implicazione del simbolo in molte dimensioni individuali e sociali, sotto differenti profili: cognitivi, affettivi, comunicativi, sul piano tanto esistenziale quanto del sapere. La dimensione del simbolico emerge come coestensiva a quella dell’umano,
delle sue rappresentazioni, espressioni e, in generale, di tutta
la funzione significativa. La prima sezione del volume segue alcuni dei principali percorsi che, in diverse prospettive disciplinari, concorrono ‘a raggiera’ a intessere la riflessione sulla dimensione simbolica, offrendo una mappatura di alcuni significati e nuclei problematici essenziali di quest’ultima e facendo emergere i nessi che legano tra loro approcci diversi e anche divergenti. Particolare attenzione è riservata all’approccio psicoanalitico e a quello teologico. La seconda sezione contiene alcuni saggi dedicati all’approfondimento di più specifici singoli temi, riconducibili a nodi salienti dei percorsi illustrati nella prima sezione.
L’AUTORE
Maria Cristina Bartolomei. Professore associato di Filosofia morale nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Milano, vi ha anche assunto l’insegnamento di Filosofia della Religione. Fa parte della Direzione della rivista «Filosofia e teologia» e del Comitato Scientifico dell’Associazione Italiana per gli Studi di Filosofia e Teologia. Tra i suoi temi di ricerca: contraddizione e dialettica; intersoggettività e riconoscimento; il problema del male. A partire dal volume Ellenizzazione del cristianesimo, L’Aquila 1984, molti dei suoi saggi vertono su vari aspetti del rapporto tra filosofia e teologia. Tra le sue pubblicazioni più recenti, un saggio su T.W. Adorno (Il concetto e il tempo, in Etica della filosofia, a cura di M. Ophälders, Milano 2007) e il volume Il male in questione, Milano 2008.
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