Questo lavoro di Lamberto Pansolli sulla teoria e la prassi dell’inchiesta parlamentare dell’Italia liberale [...] rappresenta un contributo originale per l’evoluzione del sistema parlamentare e per la storia costituzionale del giovane stato nazionale. Non vi è dubbio che l’inchiesta parlamentare, come istituzione, rappresenta un momento significativo nel processo di costruzione di un moderno regime liberale nell’Italia postunitaria. Fino dagli inizi dell’esperienza parlamentare subalpina, come è stato ampiamente dimostrato, la classe politica nelle sue espressioni più liberali e aperte all’esperienza dei sistemi rappresentativi europei con in testa quello inglese, si pose il problema del superamento dell’interpretazione rigida dello Statuto Albertino che, all’articolo 59, precludeva la stessa ammissibilità dell’istituzione di commissioni d’inchiesta per le Camere. Un istituto che non era contemplato nelle carte costituzionali prese a modello al momento della redazione dello Statuto e cioè nelle costituzioni francesi del 1814 e del 1830 e neppure in quella belga del 1831. [...] Questo lavoro ci permette, quindi, di comprendere meglio non solo l’evoluzione e la tipologia
delle inchieste parlamentari, ma anche di approfondire la natura e il significato politico delle diverse inchieste che, spesso, rappresentarono momenti di forte scontro politico e di non facile definizione dei rispettivi poteri del parlamento e del governo. Rivedere le origini delle inchieste può essere, quindi, ancora oggi di stimolo per una riflessione teorica e politica
su un istituto che ha registrato uno sviluppo crescente nell’Italia repubblicana.
Dalla Premessa
|