Il libro che qui si offre ai lettori raccoglie i risultati di incontri di studio dedicati dal Dipartimento di Filologia Moderna e dal Master di Letteratura, scrittura e critica teatrale dell’Università di Napoli Federico Il al tema della rappresentazione della camorra. Hanno dato il loro contribuito studiosi di diversa formazione
e esperienza, affiancati da dottori di ricerca e giovani laureati, proprio
per sottolineare una scelta di metodo di lavoro interdisciplinare e di dialogo generazionale su un tema drammaticamente sempre attuale nella realtà napoletana. Occorre innanzi tutto spiegare le ragioni del titolo. Con rappresentazione della camorra nei diversi ambiti si è inteso indicare la diversità dei modi storici di parlare e scrivere di camorra, a partire dalle differenze di ambiente
comunicativo, storico, letterario, teatrale e cinematografico, in diacronia e sincronia, e nello stesso tempo si sono volute mettere in rilievo le diverse valutazioni e percezioni del fenomeno camorristico sia da parte dei soggetti che fruiscono di tali rappresentazioni sia da parte di coloro che ne elaborano la rappresentazione. Ne deriva un quadro composito in cui si riconoscono le linee comuni e gli stilemi utilizzati per «raccontare» la camorra, conseguendo così un risultato importante per rendere più trasparente il momento della narrativizzazione della cronaca e della rappresentazione delle cose di camorra rispetto all’atteggiamento insiuuante di adesione, identificazione, amplificazione che spesso contamina chi ne scrive. Una ricerca sulle rappresentazioni della camorra implica domande difficili sulla funzione della cultura rispetto alla camorra, e ancora sulla funzione della scrittura di fronte alla trasformazione della camorra storica in moderna criminalità organizzata, nonché sulla funzione dei vari linguaggi nel raccontare il mondo della camorra.
I CURATORI
Patricia Bianchi, professore associato di Storia della lingua italiana nell’Università di Napoli Fedeneo II, ha pubblicato studi sulla storia della lingua letteraria ottocentesca, sulla lingua teatrale e cinematografica novecentesca, su temi di dialettologia e socinlinguistiea urbana e di didattica dell’italiano.
Pasquale Sabbatino, professore ordinario di Letteratura italiana nell’Università di Napoli Federico II, si è occupato, tra l’altro, della camorra esplorata e raccontata dalla letteratura nel volume Le città indistricabili. Nel ventre di Napoli da Villari ai De Filippo (2007). Coordina il progetto «Biblioteca digitale sulla camorra e sulla cultura della legalità».
|