Gli atti dei tre seminari organizzati dal Consiglio nazionale forense nell’ultimo tomo d’anni riguardano temi tra loro intrecciati. Il primo, riguardante il costo dei servizi legali per le imprese, è collegato con due aspetti fondamentali della professione forense: la crisi della giustizia, l’attività stragiudiziale. Le imprese soffrono dei ritardi nei pagamenti, dei ritardi nella conclusione dei procedimenti, dei c.d. costi transattivi. La qualità della prestazione offerta dagli avvocati finisce per risentire degli errori o delle aporie del sistema. La crisi della giustizia si converte in fattore screditante l’affidamento, la protezione del credito,
l’accertamento e la realizzazione dei diritti creditori. La crisi
della giustizia è anche uno dei fattori di rallentamento dello sviluppo, come risulta dalle indagini compiute dalla Banca d’Italia, dalla Banca mondiale degli investimenti, dal CEPEJ. Il diritto privato europeo, con le sue diverse componenti — legislativa, giurisprudenziale,
culturale — favorisce l’avvicinamento quando non la armonizzazione o la uniformazione delle regole che disciplinano i rapporti tra privati:
tanto più le regole si avvicinano, tanto più si migliora l’integrazione del mercato comunitario. Si riducono anche i costi transattivi
e migliorano le situazioni in cui versano gli operatori economici, professionisti e consumatori. Il «credit crunch» per parte sua dimostra come l’assenza di regole o l’inosservanza delle regole, componente essenziale del mercato, possa condurre alla crisi del sistema, da cui sono tutti investiti: i produttori, gli intermediari, i destinatari di beni e servizi, gli intermediari, coloro che prestano attività di assistenza e consulenza nel campo legale. Il ruolo dell’Avvocatura in questi tre settori, che registrano vicende di grande momento, è essenziale, sia sotto il profilo della difesa dei diritti, sia sotto il profilo della cooperazione alla realizzazione delle operazioni economiche. Di qui l’opportunità di approfondirne gli aspetti giuridici, tenendo conto del diritto interno, del diritto comunitario, della comparazione giuridica.
IL CURATORE
Guido Alpa è Presidente del Consiglio Nazionale Forense, Professore ordinario di Diritto civile presso l’Università di Roma La Sapienza. Nel 1996 gli è stata conferita la laurea honoris causa in Giurisprudenza dell’Università Complutense di Madrid; nel 2007 gli è stata conferita la laurea honoris causa in Giurisprudenza dell’Universidad Nacional Mayor de San Marcos di Lima nel 2008 gli è stata conferita la laurea honoris causa in Giurisprudenza dell’Universidad de Buenos Aires. E’ Membro Onorario del «Gray’s Inn» (1998), membro del «European Consumer Law Group» (1999), membro della British Academy dal 2004.
|