Il volume, utilizzando per la prima volta ampiamente le fonti d'archivio di Gran Bretagna e Stati Uniti, oltre a quelle di Italia e Francia, offre non solo una ricostruzione precisa e completa delle vicende diplomatiche che portarono all'accordo dell'ottobre 1954, ma anche un'ampia analisi dell'intera politica estera italiana di quel periodo e dei rapporti delle grandi potenze occidentali con Roma e Belgrado. Vengono quindi considerati il ruolo dell'Italia nella NATO, il suo atteggiamento verso l'Alleanza Balcanica, il problema della ratifica della CED. Si evidenzia che in quegli anni si manifestò la pressoché totale perdita di autonomia dell'italia in campo internazionale e che, a causa di Trieste, i suoi rapporti con gli Stati Uniti e la Gran Bretagna attraversarono una crisi gravissima. Il volume sottolinea inoltre il costante corteggiamento del regime di Tito da parte degli occidentali, nell'illusione di acquisire definitivamente la Jugoslavia allo schieramento anti_sovietico. Di qui il rifiuto di Londra e di Washington di operare una scelta, nell'ambito del problema triestino, tra l'alleata Italia e la quasi alleata Jugoslavia.
L'AUTORE
Massimo de Leonardis, nell'anno accademico 1991_92, è Ricercatore nell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Docente di Storia dei Trattati nell'Università di Gorizia. Ha pubblicato numerosi saggi sul risorgimento italiano, sui rapporti anglo_italiani nel XIX e XX secolo, sulle vicende dell'Italia nella seconda guerra mondiale, sulla guerra fredda e sulla politica estera italiana del secondo dopoguerra. È autore, tra l'altro, dei volumi L'Inghilterra e la Questione Romana (1859_1870), Milano, Vita e Pensiero, 1980 e La Gran Bretagna e la resistenza partigiana in Italia (1943_1945), Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1988 e curatore dei volumi IV, 1859, e V, 1860, dell'Epistolario di Giuseppe Garibaldi, Roma, Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, 1982 e 1987.
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