I tre volumi di Domenico Demarco, che le Edizioni Scientifiche Italiane ripropongono al lettore comune e non solo agli specialisti, appartengono da tempo all'antiquariato più raro. Essi costituiscono un tutt'uno, anche se per ragioni contingenti apparvero con editori diversi e sfasati nel tempo: 1944_49, e pur a distanza di molti lustri dal loro concepimento, conservano la freschezza originaria e costituiscono un contributo forse ancora insuperato alla conoscenza della storia economica e sociale dello Stato pontificio nel secolo XIX. Il Tramonto dello Stato pontificio, Il papato di Gregorio XVI, contiene l'esame analitico della società romana, anzi dei vari aggregati sociali e regionali che compongono lo Stato pontificio intorno alla prima metà del secolo XIX, l'evoluzione che ciascuno di essi aveva percorso negli ultimi cinquant'anni, ossia durante e dopo la catastrofe napoleonica; i bisogni vecchi e nuovi che li assillavano; i contrasti in cui tali bisogni li ponevano di fronte alla politica del governo. Demarco studia lo svolgimento di tale politica negli anni che precedettero l'avvento al trono pontificio di Pio IX. Il risultato è un saggio originale per ispirazione, basato su una documentazione ricchissima di testimonianze coeve e della letteratura storica.
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