Quest'opera dal titolo Contributo alla storia del Banco di Napoli dalle origini all' Unità d'Italia, in tre volumi (di cui il primo comprende due torni) non è la storia del Banco di Napoli l'istituto di credito italiano che vanta le origini più antiche _ ma intenzionalmente qualcosa di diverso. Nei primi due torni, l'autore si è proposto di fornire agli studiosi le chiavi essenziali per lo studio dei documenti («scritture») dell'Archivio Storico del Banco di Napoli. Esse consistono nella conoscenza: a) del contenuto sommario delle scritture; b) della formazione dell'Archivio voluta nel 1819 da Ferdinando I di Borbone; c) dell'ordinamento attuale della documentazione; d) delle vicende che hanno accompagnato l'ordinamento dell'archivio, che si intrecciano talora con i casi personali di Demarco.
I due volumi che seguono raccolgono un nutrito numero di ricerche che apparvero in riviste specializzate, e perciò di difficile
reperimento. Esse riguardano la storia dei banchi pubblici di Napoli nell'ampio lasso di tempo che corre dalla seconda metà del secolo XV all'unità italiana, ossia dalla introduzione delle «casse di deposito» presso istituzioni caritative napoletane alla assunzione (da parte del Banco delle Due Sicilie) del nome di Banco di Napoli. Questi studi sono stati elaborati con gli strumenti di ricerca che oggi sono a disposizione dei frequentatori (numerosi) dell'Archivio Storico del Banco di Napoli.
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