Dopo un esame esaustivo della struttura della società napoletana, l'Autore perviene alla conclusione che nei cinquant'anni circa che corsero dal 1815 al 1860 essa subisce una profonda metamorfosi, perché all'antico assetto feudale, successero nuove classi che ne trasformarono il volto profondamente. La società napoletana 'e lacerata da un intreccio di forze numerose e disparate che si accavallano, ma che si sommano nel risultato di minare la resistenza dello stato e di determinarne la crisi. Questo processo sembra giunto a maturazione nel 1860, allorché si coglie facilmente il frutto del lungo travaglio, quando l'edifizio «corrotto» si sfascia sotto l'urto di un pugno di uomini, cui tiene dietro il sollevamento dell'intera popolazione.
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