Che cos'è la "popular music" e quando è nata? Perché piace ai giovani, in che modo comunica loro, come li aiuta a soddisfare i propri bisogni di autonomia, di indipendenza, di realizzazione personale? Il pubblico del pop ha un ruolo attivo o passivo? Cosa si prova durante un concerto rock? Chi sono i teddy boys, i rasta, gli skinheads? Come si scrive una canzone di successo?
A questi e a molti altri interrogativi si cerca di dare risposta in questo libro, che si propone di suscitare finalmente in Italia, anche da parte del mondo adulto, un interesse serio e scientifico per il variegato universo della popular music. Da un lato, perché ci si sforzi di capire cosa c'è «sotto» la musica dei giovani, per arrivare a conoscerli meglio. Dall'altro, perché, nel momento in cui l'industria discografica avverte in maniera sempre più pressante la necessità di rinnovarsi, riflettere sulle connessioni della musica pop con l'economia consumistica può fornire la spinta necessaria a liberare di nuovo le sue potenzialità creative.
L'AUTORE
Chiara Santoianni (Napoli, 1966). Laureata in Lettere, giornalista e docente, pubblica dal 1984, collaborando a numerosi quotidiani e periodici italiani. È autrice del saggio Popular music e comunicazioni di massa (Edizioni Scientifiche Italiane, 1993), del manuale Sicurezza informatica a 360° (Edizioni Master, 2003), del romanzo umoristico Il Diario di Lara (Arpanet, 2009), selezionato al concorso ChickCult 2008. È inoltre autrice di varie guide turistiche: Enogastronomia, Turismo Balneare, Turismo Giovanile, Turismo Enogastronomico (Electa Napoli, 2004_2006) e co_autrice delle guide di viaggio Pacific Coast (Edimar, 1999) e Napoli. Costa e isole (De Agostini, 2002). Un suo racconto è stato scelto per aprire l’antologia Lavoro in corso (Albus Edizioni, 2008). Attualmente scrive la rubrica mensile Numerando per la rivista di informatica “Internet Magazine”. Ha inoltre ideato e realizzato il sito web Chiara’s Angels, finalista al Premio “DonnaèWeb” e all’“Italian eContent Award” 2006. La sua passione, oltre allo scrivere, è la tecnologia in tutte le sue forme.
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