Il ventesimo secolo è stato caratterizzato in misura incomparabilmente maggiore dei secoli precedenti da spostamenti coatti di popolazione, finalizzati a conseguire l'omogeneità etnico_nazionale in aree territoriali determinate.
Le drammatiche, recenti vicende legate alla dissoluzione della Jugoslavia e alla guerra nel Kosovo rappresentano solo l'ultimo atto di un fenomeno che si snoda lungo tutto il Novecento e che assume particolare virulenza nelle fasi di assestamento degli equilibri internazionali successive ai conflitti mondiali (scambio di popolazione tra Grecia e Turchia nel 1923, espulsione dei tedeschi dai territori al di là della linea di confìne dell'Oder_Neisse nel 1945).
Sebbene nel corso della ridefinizione del suo confine orientale anche l'Italia sia stata interessata dall'esodo di massa di propri connazionali dai territori attribuiti alla Jugoslavia, il problema delle espulsioni di popolazione nell'età contemporanea è stato ignorato quasi del tutto dagli storici italiani.
Il volume rappresenta il primo lavoro di sintesi disponibile in lingua italiana su un fenomeno che ha fortemente improntato di sé il Novecento.
Il tema dell'esodo dall'Istria viene qui collocato nel più ampio contesto della "semplificazione etnica" attuata in ambito europeo, attraverso una ricostruzione storica ad opera dei maggiori specialisti dell'argomento a livello internazionale.
I CURATORI
Marina Cattaruzza è professore ordinario di Storia contemporanea presso la Facoltà Storico_filosofica dell'Università di Berna.
Marco Dogo insegna Storia dell'Europa orientale presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Trieste.
Raoul Pupo insegna attualmente Storia contemporanea presso la Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Trieste.
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