A distanza di 150 anni, in un presente caratterizzato dalla mancanza di valori, la lezione di Carlo Pisacane, nonostante il fallimento politico e militare dello sbarco a Sapri, è assai attuale perché, come afferma Luciano Russi, "pur con tutte le sue contraddizioni, Pisacane fu il vero fondatore della Sinistra italiana. Certo, Mazzini è il padre della democrazia in Italia, ma Pisacane fu il sostenitore di una democrazia dai contenuti sociali. In questo senso si distacca da Mazzini e si differenzia da Marx. Da meridionale, consapevole di sofferenze e povertà, Pisacane voleva costruire una ribellione morale, non politica né marxista". Pur riconoscendo ed evidenziando i limiti di alcuni passaggi nel percorso del pensatore napoletano, l'Autore di questo volume, ormai giunto alla terza edizione, ribadisce il contributo offerto dal patriota Pisacane, che sacrificò la vita alla causa del Risorgimento e dell'Unità d'Italia.
L'AUTORE
Luciano Russi, già rettore dell'Università degli Studi di Teramo dal 1994 al 2005, è ordinario di Storia delle idee politiche e sociali all'Università di Roma «La Sapienza». Oltre a vari saggi, tra cui Tocqueville e la questione romana (1986), Il Rousseau dei giacobini ( (1988), Robespierre in italiano (1989), Dante politico secondo Del Noce (1995) e Levi Bianchini, Freud e la politica (2000), ha pubblicato i volumi: Nascita di una nazione (1984), I percorsi della stella (2000), La democrazia dell'agonismo (2003) e Il passato del presente. Rodolfo De Mattei e la Storia delle dottrine politiche in Italia (2005). Ha in corso di pubblicazione il volume Pensare la pace.
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