Il presente volume, primo di una collana dedicata a 'Roma Capitale e il federalismo', affronta uno dei temi cruciali per il completamento della riforma federale della Repubblica italiana: la questione della rappresentanza delle Regioni e delle autonomie locali in seno al Parlamento. Il tema è affrontato sulla base sia del diritto costituzionale e parlamentare vigente, che dei progetti di riforma, non senza un esame comparatistico dettagliato della soluzione alla questione su indicata data dagli ordinamenti federali e decentrati.
Non manca il punto di vista privilegiato dei rappresentanti delle istituzioni statali e locali, né l'approfondimento della questione della rappresentanza sotto il profilo più squisitamente teorico.
Ampio spazio è dedicato alla verifica della centralità della rappresentanza locale in seno al Parlamento alla luce della riforma del Titolo V della Costituzione, imperniato sul nuovo articolo 114, il quale riconosce che l'ordinamento repubblicano è un ordinamento complesso costituito a pari titolo dalle autonomie locali e dallo Stato stesso. L'ipotesi di un Senato delle Regioni e delle autonomie locali tende a costruire un modello originale di rappresentanza territoriale e di partecipazione istituzionale che tenga conto della tradizione costituzionale italiana nella quale gli enti locali hanno avuto e mantengono un ruolo essenziale, dell'esperienza delle Regioni maturata in un trentennio di cambiamenti progressivi dell'ordinamento e delle prospettive di evoluzione dell'esercizio delle funzioni aperte con la revisione del Titolo V della Carta.
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